«Sto male, porta soldi e gioielli al pronto soccorso», 90enne sventa la truffa del Covid
L’ultimo episodio dei tentativi di raggiri ai danni di anziani, ma non solo. La Questura mette in guardia
Reggio Emilia Truffe e tentativi di truffa sono fenomeni che riguardano ogni anno migliaia di persone. Alla porta di casa, per strada, al telefono, su internet, le truffe sono in continua evoluzione e pur colpendo prima di tutto le persone più anziane, riguardano ognuno di noi.
L’ultimo tentativo si è verificato qualche giorno fa in città, quando una 90enne non è ha creduto all’uomo che l’ha chiamata fingendosi il figlio e chiedendo di portare il denaro e i preziosi che aveva in casa al Pronto Soccorso. L’anziana ha prontamente contattato il figlio tramite il cellulare, smascherando, così il truffatore.
Riconoscere un tentativo di truffa è il primo e più importante passo per evitare situazione di potenziale rischio e permettere un intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Lo ricordano la polizia di Stato e la Questura di Reggio Emilia che, già da qualche mese, hanno iniziato un’attività di sensibilizzazione per aiutare i cittadini a tutelarsi dai principali tentativi di raggiro.
Grazie all’attività di sensibilizzazione è aumentato il numero di segnalazioni di tentativi di truffa che giungono alla sala operativa della Questura, inoltre, sono sempre di più i tentativi di truffa che non riescono.
A questo proposito la polizia ricorda ai cittadini che i truffatori sono particolarmente abili a individuare motivi pretestuosi per intrufolarsi in casa. Possono fingersi tecnici per la manutenzione, amici di figli o nipoti, impiegati del servizio elettrico.
Negli ultimi giorni sono stati segnalati numerosi tentativi di truffa che seguono una nuova modalità: i truffatori contattano telefonicamente le ignare vittime e si fingono loro figli o nipoti affermando di aver contratto un brutto virus e di aver bisogno di una somma di denaro per ricevere le cure necessarie.
Pertanto si ricorda di prestare particolare attenzione e di contattare il 113 in ogni situazione di dubbio o sospetto.
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