Silk Faw, oggi il vertice in Regione: «Solidarietà per i dipendenti»
Cgil, Cisl e Uil chiedono un accordo a tutela del reddito per i 60 lavoratori
Serena Arbizzi
Reggio Emilia Potrebbe essere la giornata del colpo di scena per i dipendenti di Silk-Faw .
Il futuro dei 60 lavoratori impiegati nella joint venture sino-americana sarà al centro di un in contro convocato in Regione che si terrà proprio oggi.
Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un accordo di solidarietà per i lavoratori, in attesa che si sciolgano i numerosi nodi in sospeso della vicenda. Tra Gavassa e Prato, infatti, il colosso sino-americano dovrebbe realizzare un maxi stabilimento di produzione di hyper car elettriche. Ma il rogito per il terreno ha subito un rinvio e, nel frattempo, su Silk-Faw si allunga l’ombra di un’indagine della Finanza.
«Abbiamo chiesto che si faccia chiarezza rispetto ai 60 lavoratori – afferma Cristian Sesena, segretario Cgil, a margine dell’incontro con Landini, ieri pomeriggio, in piazza della Vittoria – Domani (oggi per chi legge, ndr) si terrà una riunione in Regione. Speriamo in un accordo di solidarietà a tutela del reddito. Per quanto riguarda il progetto alzo le braccia. A breve ci sarà interlocuzione tra azienda e Regione speriamo di arrivare a una risposta».
Sul caso Silk-Faw ha preso posizione anche Maurizio Landini, segretario nazionale Cgil, prima dell’intervento sul palco di piazza della Vittoria. «Sicuramente penso che uno dei temi che dev’essere affrontato è come si crea nuovo lavoro e nuova occupazione – dice Landini –. Si deve approfondire come si può investire su energie rinnovabili. Questo non dev’essere un tema lasciato solo al mercato e alle imprese, serve un ruolo pubblico sia nazionale, sia territoriale in materia, perché nuovi modelli di sviluppo vedano una cooperazione anche pubblica e non lasciata al solo mercato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
