Cane sparisce da Reggio Emilia durante il temporale: lo trovano dopo 11 giorni a Modena
Neve, nove anni, restituita alla proprietaria dopo la fuga da Castellazzo
Reggio Emilia «Avevo perso la mia Neve. Ora l’ho ritrovata, ma soprattutto nella ricerca ho avuto modo di conoscere tante persone disponibili che si sono fatte in quattro per aiutarmi. Un grazie a tutti». Daniela Giberti, 66 anni, è la padrona di un cane scappato dal giardino di casa il 7 settembre scorso. Undici giorni dopo, domenica scorsa alle 7.30, la femmina di razza meticcia è stata recuperata in strada Pomposiana a Marzaglia (a distanza di diversi chilometri da casa) da una pattuglia della polizia locale di Modena. Gli agenti, impegnati a chiudere il transito in occasione di una manifestazione motoristica, hanno notato l’animale spaesato, che è stato tranquillizzato e messo sull’auto di servizio in attesa della proprietaria, avvisata grazie al provvidenziale microchip.
«Sono felicissima – commenta Daniela Giberti –. Il cane mi è stato regalato da una coppia di amici quando era ancora cucciola: all’epoca era tutta bianca, le macchie marroni non erano ancora comparse, perciò l’ho chiamata Neve. Siamo insieme da nove anni, ci sono molto affezionata; è una compagna di vita, fa parte dei miei affetti quotidiani».
Neve è scappata per paura del temporale. «È un animale pauroso, era già capitato che si agitasse con il maltempo; una volta per questo motivo è scappata, ma in quel caso dei vicini l’hanno trovata a pochi metri di distanza. Sono un medico ospedaliero. Quel giorno c’erano dei lampi, ma io dovevo attaccare il turno; sapevo che la mia vicina sarebbe arrivata dopo poco, perciò sono andata via lasciando Neve all’esterno della mia abitazione al Castellazzo». Invece, quando è arrivata la vicina, la meticcia era già sparita.
Per la padrona è iniziato una specie di calvario. «In quel periodo ero in ferie, sarei dovuta partire per una vacanza: ho preferito stare a casa e cercare di ritrovare il cane». Una ricerca disperata, che ha assunto i contorni di un’odissea. «Non ero sui social, tanti conoscenti hanno provveduto al passaparola su Facebook. Ho perfino realizzato e affisso dei volantini con la foto di Neve e il numero di telefono: i conoscenti mi hanno supportato nel distribuirli e appenderli agli incroci e sui lampioni».
Una segnalazione, proveniente da Due Maestà, ha riacceso la speranza di Daniela, che si è recata nella frazione «per interpellare baristi e benzinai: ho chiesto daperttutto», ma è stato un buco nell’acqua.
Alla fine tanta perseveranza è stata premiata dal lieto fine, grazie alla pattuglia di polizia locale. «Gli agenti Antonella Ballotti e Claudio Ferrari sono stati deliziosi: mi hanno contattata e aspettata».
Il lieto fine ha coronato la vicenda. «Mi rendo conto che al mondo ci sono questioni più gravi di un animale che torna nel suo ambiente – conclude Daniela –. Se ho deciso di rendere nota questa storia è perché, se ho perso un animale, l’aspetto positivo è che ho trovato tanti nuovi amici: persone gentili, che pur essendo perfetti sconosciuti mi hanno dedicato il loro tempo. Non potendo raggiungerli uno a uno, questa è l’occasione giusta: grazie». l
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