Fa da autista alla prostituta. Condannato cliente 65enne
Per favoreggiamento del meretricio. Confiscata l’auto cabrio
Reggio Emilia Un cliente 65enne, che faceva la spola per accompagnare e andare a prendere una prostituta romena di 37 anni, è stato condannato a un anno quattro mesi (più 200 euro di multa e la confisca dell’auto) per il reato di favoreggiamento della prostituzione.
Nel periodo tra il 24 settembre e il 3 ottobre 2019, indagando su un giro di sfruttamento della prostituzione, la Squadra Mobile ha pedinato un italiano 65enne. Costui «accompagnava con la propria auto, in orario notturno», la lucciola «nel posto in cui lei esercitava l’attività di meretricio sulla pubblica via», cioè via Nagfasaki, una laterale della tangenziale lato villaggio Crostolo, «così favorendone la condizione di prostituzione». In particolare lo chauffeur, «pur essendo a conoscenza» del mestiere della giovane, «a bordo della sua cabrio la andava a prelevare con cadenza quotidiana dall’hotel dove risiedeva per accompagnarla sul ciglio della strada, in alcune occasioni anche aspettandola per riaccompagnarla a fine nottata di lavoro». Com’è noto la prostituzione non è reato, ma il favoreggiamento sì. Secondo i poliziotti l’autista zelante altri non era che uno degli sfruttatori, mentre l’interessato, che ha sempre negato, si è dichiarato un cliente affezionato. Era scattato il sequestro dell’auto, poi restituita con la concessione dei domiciliari. Il decreto di giudizio immediato è stato impugnato dall’avvocato difensore Alessio Fornaciari, che ieri in rito abbreviato ha sostenuto l’assoluzione: l’autista non necessariamente avrebbe favorito il meretricio. Il giudice Matteo Gambarati è stato più severo dell’accusa, che ha proposto una condanna a 9 mesi.
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