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Rubiera

Premi agli studenti universitari che scelgono Emergenza Urgenza

Adriano Arati
Premi agli studenti universitari che scelgono Emergenza Urgenza

Domani nell’incontro promosso dai club Rotary e Lions Scandiano

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Rubiera Si torna a parlare del futuro dell’ospedale Magati di Scandiano nell’incontro promossa dai club Rotary Reggio Emilia Val di Secchia e Lions di Scandiano. Domani al ristorante Sider Park di Rubiera, dopo un aperitivo alle 19.30, alle 20.30 inizierà la conferenza con cui i referenti Rotary e Lions “poseranno” la prima pietra per un progetto comune che prevede di premiare i primi 5 studenti residenti nelle province di Reggio e Modena che si iscriveranno, nel prossimo anno accademico, alla Scuola di specializzazione d’Emergenza Urgenza dell’Università di Modena e Reggio. Il progetto «nasce per esprimere la considerazione dei due sodalizi nei confronti degli studenti che sceglieranno tale strada in momenti così difficili per i pronto soccorso. Un modo per contribuire alla situazione complessa della sanità pubblica senza la quale, per esempio, non avremmo potuto affrontare la pandemia. Allo stesso modo, pensiamo che i pronto soccorso debbano rimanere come avamposto d’emergenza pubblica della nostra salute», spiegano i promotori. La serata prende spunto dall’ultimo libro di Angelo Santoro, presidente del Lions scandianese, dedicato al Magati. Le vendite del volume serviranno per sostenere gli allievi del corso. Alla serata interverranno la direttrice generale dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi, il responsabile dei presidi ospedalieri Giorgio Mazzi, il professore Luca Roncucci, direttore della scuola modenese e alcuni suoi giovani medici. L’iniziativa arriva nei giorni in cui il Santa Maria Nuova di Reggio viene giudicato, secondo diverse analisi, il 10° miglior ospedale italiano e 2° in Regione dietro al Policlinico Sant’ Orsola-Malpighi di Bologna, ricorda Santoro. Questo, aggiunge, «forse ci rende più sereni. Certo, rimane qualche problema soprattutto per quanto riguarda le ragioni per cui tanti camici bianchi fuggono dalla sanità pubblica per trovare rifugio in quella privata e, passatemi la provocazione, magari tornare sponsorizzati dalle cooperative», riferimento ai bandi indetti dall’Ausl per trovare personale per i pronto soccorso all’interno dei circuiti ordinari. Il risultato è comunque una bella soddisfazione, «soprattutto per incoraggiare i cittadini affranti da un sistema sanitario carente che li vede sofferenti nelle lunghe attese e per questo sempre più spesso costretti a rivolgersi alle strutture private, ma detto ciò la consapevolezza di vivere in una provincia che vanta uno dei migliori ospedali del Paese francamente rasserena. Seguendo, comunque, il codice etico che cita “cauti nella critica e generosi nella lode”, per una volta desidero essere meno critico per quanto riguarda lo tsunami che ha colpito il Magati a causa dell’incuria politica e compiacermi, invece, con l’Azienda ospedaliera Irccs-Santa Maria Nuova per essere considerata la 2ª migliore della nostra regione».
 

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