Casina: tre minori a processo
Un 16enne accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di Walter Fornaciari Altri due ragazzi nell’inchiesta della Procura dei minori, ma per reati meno gravi
Casina Sono tre i giovani per i quali la Procura dei minori di Bologna chiede il processo nell’ambito degli accertamenti scaturiti dal caso di Walter Fornaciari, l’uomo di 46 anni deceduto il 5 novembre scorso in ospedale a Parma, dove era stato portato il 26 ottobre dopo che era stato trovato a terra in fin di vita in piazza Roma a Casina.
La Procura a maggio ha chiuso le indagini e l’atto successivo e consequenziale, dal momento che non è stata chiesta l’archiviazione, è la richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza non è ancora stata fissata.
Gli inquirenti contestano l’omicidio preteritenzionale a un sedicenne, che è difeso dall’avvocato Alessandro Sforza: evidentemente si ritiene che abbia spinto la vittima.
Altri due minorenni, assistiti dall’avvocata Katia Canali, risultano indagati, ma non per omicidio preterintenzionale (sulle contestazioni viene però mantenuto il riserbo).
I parenti di Fornaciari si sono affidati a loro volta a un legale per seguire la vicenda (non potranno costituirsi parte civile, perché di fronte al Tribunale dei minori non è consentito).
Quella di Fornaciari è una vicenda drammatica che ha molto scosso Casina e continua a farlo. Da una parte c’è la tragedia di una persona fragile che non c’è più. Dall’altra vi sono dei minori, che sono conosciuti da tutti, così come lo sono le loro famiglie. Dalle voci raccolte in paese emergono i profili di ragazzi non problematici e inseriti nel tessuto sociale.
«Il dibattimento farà chiarezza su quello che è accaduto – dice l’avvocato Sforza –. Abbiamo provveduto a fornire una nostra ricostruzione su quello che è accaduto. Siamo convinti si sia trattato di una tragica concatenazione di eventi. Contestiamo la ricostruzione della procura e abbiamo anche evidenziato come nel luogo in cui Fornaciari è caduto l’asfalto fosse molto dissestato e vi fossero anche dei sassi acuminati».
Quello che accadde quella notte resta da chiarire. L’uomo, che aveva problemi di alcol, si trovava in compagnia di alcuni giovani, che conosceva e con i quali talvolta si intratteneva.
Poi Fornaciari è caduto a terra e ha battuto la testa. È stato lanciato l’allarme e nelle ore successive i carabinieri hanno avviato le indagini che hanno portato a identificare i minorenni presenti al momento dell’incidente.
Si è così giunti all’accusa di omicidio preterintenzionale per uno di loro, mentre per gli altri si ipotizzano reati meno gravi. l
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