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I cittadini hanno scelto: il centro diurno si chiama “L’abbraccio”

Daniela Aliu
I cittadini hanno scelto: il centro diurno si chiama “L’abbraccio”

La consultazione era stata indetta dai gestori della struttura per anziani

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Bibbiano In occasione della 153esima fiera “Bibbiano Produce”, al centro diurno del paese, gestito da Coopselios, si è svolta l’iniziativa dal titolo “Ti offro un fiore, mi aiuti a scegliere il nome?”.

I fiori in questione, di stoffa, sono stati esposti ed offerti a chi voleva prenderne uno. In cambio si chiedeva di contribuire alla scelta del nome del centro diurno.

All’iniziativa, che ha catturato l’attenzione di grandi e piccoli, hanno partecipato tanti cittadini.

La rosa dei nomi era la seguente: “L’abbraccio”; “L’incontro; “Arca di Noè” e “ Amici miei”.

Con 120 voti il maggior numero di preferenze è andato a “L’abbraccio”. Le votazioni sono avvenute anche online.

«Si abbraccia per riappacificarsi, per riunirsi, per condividere la gioia o il dolore. L’abbraccio sostiene, supporta, allenta tensioni, comunica emozioni, rinsalda i legami, ne crea di nuovi», hanno commentato dal centro diurno bibbianese.

Per il sindaco Andrea Carletti si tratta «di un gesto che racchiude in sé tanti significati, che manifesta gioia, affetto e amore, ma che esprime anche cura e conforto. Un gesto che fa bene e che ci è tanto mancato durante il distanziamento fisico e sociale imposto dalle misure di contenimento della pandemia. Un simbolo potente, l’emblema di un nuovo inizio, che rappresenta bene l’impegno, la passione e l’umanità delle nostre operatrici, alle quali rinnoviamo il nostro sentito ringraziamento».

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