I cittadini hanno scelto: il centro diurno si chiama “L’abbraccio”
La consultazione era stata indetta dai gestori della struttura per anziani
Bibbiano In occasione della 153esima fiera “Bibbiano Produce”, al centro diurno del paese, gestito da Coopselios, si è svolta l’iniziativa dal titolo “Ti offro un fiore, mi aiuti a scegliere il nome?”.
I fiori in questione, di stoffa, sono stati esposti ed offerti a chi voleva prenderne uno. In cambio si chiedeva di contribuire alla scelta del nome del centro diurno.
All’iniziativa, che ha catturato l’attenzione di grandi e piccoli, hanno partecipato tanti cittadini.
La rosa dei nomi era la seguente: “L’abbraccio”; “L’incontro; “Arca di Noè” e “ Amici miei”.
Con 120 voti il maggior numero di preferenze è andato a “L’abbraccio”. Le votazioni sono avvenute anche online.
«Si abbraccia per riappacificarsi, per riunirsi, per condividere la gioia o il dolore. L’abbraccio sostiene, supporta, allenta tensioni, comunica emozioni, rinsalda i legami, ne crea di nuovi», hanno commentato dal centro diurno bibbianese.
Per il sindaco Andrea Carletti si tratta «di un gesto che racchiude in sé tanti significati, che manifesta gioia, affetto e amore, ma che esprime anche cura e conforto. Un gesto che fa bene e che ci è tanto mancato durante il distanziamento fisico e sociale imposto dalle misure di contenimento della pandemia. Un simbolo potente, l’emblema di un nuovo inizio, che rappresenta bene l’impegno, la passione e l’umanità delle nostre operatrici, alle quali rinnoviamo il nostro sentito ringraziamento».
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