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Animali selvatici curati e liberati sotto la grande quercia di Rondinara

Adriano Arati
Animali selvatici curati e liberati  sotto la grande quercia di Rondinara

Con “Rifugio Matildico” e Ceas. Nasciuti: «Un’emozione»

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Scandiano Mercoledì mattina l’area attorno alla grande quercia di Rondinara, ora alle prese con una serie di interventi di cura, ha ospitato la liberazione di animali selvatici in precedenza curati ed accuditi dal Cras centro recupero animali selvatici Rifugio Matildico, in un momento organizzato in collaborazione con il centro ambientale Ceas Terre Reggiane - Tresinaro Secchia.

Si tratta di animali che il Rifugio Matildico ha recuperato in stato di forte debilitazione, ha curato per mesi e che ha deciso di liberare in natura. Alla piccola e informale cerimonia hanno preso parte fra gli altri il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti; l’assessore alla città sostenibile, Claudio Pedroni; l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi; la consigliera regionale Stefania Bondavalli e il sindaco di Viano, Nello Borghi.

«A me è toccato un falco picchiaiolo, un esemplare bellissimo che è insettivoro e quindi si appresta a emigrare in zone calde, e uno scoiattolo, che ho voluto liberare proprio ai piedi della nostra Grande Quercia, l’albero monumentale più iconico di Scandiano. Ma abbiamo liberato anche fagiani, lepri, colombi...», racconta Nasciuti.

E continua: «Il mio enorme grazie va a chi ha reso possibile questa mattinata, in particolare al nostro prezioso Ceas e a tutti i volontari che si occupano di curare e reimmettere in natura questi straordinari animali. Ai nuovi “ospiti” del nostro territorio auguro di trovarsi bene e di godersi la ritrovata libertà».

In totale, sono stati liberati tre verzellini (Serinus serinus), quattro colombacci (Columba palumbus), cinque tortore dal collare (Streptopelia decaocto), uno scoiattolo (Sciurus vulgaris), un falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), un fagiano maschio (Phasianus colchicus), un fagiano femmina (Phasianus colchicus), una lepre (Lepus europaeus) e una minilepre (Silvilago orientale).

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