L’estate vacanziera di Max Mara: cappelli, tutine... e cappotti
In passerella a Milano come sulla Riviera francese anni Trenta
Reggio Emilia Dici Riviera francese anni Trenta e pensi a Picasso, ma c'erano anche donne come Renée Perle, ricordata nei libri di storia come la silenziosa musa e amante di Jacques Henri Lartigue, ma artista a sua volta.
Parte ancora una volta dalla riscoperta del valore femminile la collezione Max Mara per la prossima primavera-estate, andata in passerella ieri mattina al centralissimo palazzo della Borsa in Piazza Affari.
Ed ecco – elegantissima apertura della seconda giornata di passerelle milanesi – i top che lasciano la schiena scoperta, i voluminosi pantaloni marina in tela, i cappelli dall'ampia tesa, le gonne lunghe e scivolate, i bermuda e i blazer in lino.
E poi il modernismo al femminile dell'architetto Eileen Gree, tradotto in culotte, tank top e tutine portati con la cuffietta da mare in puro stile Riviera anni Trenta.
Da sognare già da ora i total look in lino greggio, un filato non tinto che sembra iuta, talvolta lavorati con orli a frange. Mentre le silhouette strutturate dei classici cappotti assumono la delicata allure delle vestaglie da mare sbiadite dal sole. Sì, abbiamo detto cappotti.
Quest'anno è infatti stata lanciata una collezione di cappotti leggeri perfetti per la mezza stagione. Questi capispalla, visti ieri mattina in passerella, confermano ancora una volta come un cappotto Max Mara sia molto di più che un capo tra gli altri nel guardaroba. Giallo burro, carta da zucchero e verde mente: questi i colori dei cappotti-vestaglia indossati su culotte e top per essere eleganti ma casual già dalle prime ore dell’alba.
Ma sono le sfumature di blu Mediterraneo a risvegliare il cuore e nello stesso colore Max Mara presenta la sua interpretazione delle bleu de travail in drill di cotone.
Tornando alla Riviera francese degli anni ’30, come Renée Perle personifica la moda, così Eileen Gree personifica l'architettura. Si incontrarono mai? Max Mara immagina di sì. Due donne con una visione condivisa della modernità che nella luce del mattino le vediamo rivolgere i loro sguardi allo scintillante blue horizon.
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