La stagista: «Dal tutor avances non gradite»
Fra le lacrime il racconto in aula
Reggio Emilia Sofferenza, disagio e lacrime hanno contrassegnato la deposizione di circa due ore – davanti al giudice di pace Rita Rosa – dell’ex stagista del Credem (ora 34enne) accusata di diffamazione dal suo ex tutor che nel 2018 ha pagato con il licenziamento le parole della professionista su attenzioni non gradite da parte del dirigente 55enne.
La 34enne ha concentrato in alcuni momenti-chiave quello che «era diventato un problema poi segnalato alla banca». L’ex tutor si era attivato per trovarle un appartamento: «Mi disse che la banca me l’aveva trovato e una domenica mi chiese di vederci – è entrata nel merito della deposizione – e lì nell’appartamento mi disse che in realtà era di sua proprietà. Lui aveva una copia delle chiavi e le utilizzava per venirmi a trovare, lo fece più di una volta, portando la cena e da bere ma anche regali, finimmo sul letto ed io non ero d’accordo».
L’inizio di un’escalation, fra baci in auto, proposte di viaggi di lavoro con pernottamenti fuori da Reggio Emilia («Che ho sempre declinato»), messaggi su WhatsApp («Mi scriveva quanto gli mancassi, che era innamorato di me»). Poi uno specifico episodio: «Ricordo un colloquio con il tutor e un altro collega, perché poco dopo il tutor mi disse che ero fortunata perché avevano scommesso che se si fosse presentata una persona con una taglia di reggiseno inferiore alla terza non sarebbe stata assunta». Qui la 34enne va in crisi e l’udienza si blocca per alcuni minuti. «A nostro avviso il giudice ha ritenuto di sospendere l’udienza – commentano al termine gli avvocati Roberto Sutich e Alice Minari che tutelano il Credem come responsabile civile – – per il crollo emotivo dell’ex stagista che ha reso l’esame, a cui avrebbe potuto sottrarsi esercitando il suo diritto, ma non l’ha fatto dimostrando un contegno processuale estremamente dignitoso, pur chiamata a rispondere in merito a questioni che, incidendo sulla sua sfera personalissima, l’avevano profondamente turbata. Ribadiamo che il Credem al seguito di questa vicenda si fosse immediatamente attivato a tutela della propria stagista».
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