«Una classe di stranieri Nell’altra figli di docenti, perché?»
Alcuni genitori chiedono si torni indietro: «Sarebbe un gesto distensivo»
Guastalla Continua la polemica sulla classe di prima media formata da alunni che hanno cognomi stranieri, ma che sono a tutti gli effetti cittadini italiani.
La scelta, fatta dai docenti, con il placet del dirigente scolastico, continua a non convincere alcuni genitori.
Si vocifera inoltre che il comitato di continuità formato da alcune insegnanti si sarebbe dimesso in blocco.
L’amministrazione comunale di Guastalla per il momento preferisce non commentare per evitare ingerenze in campo scolastico, ma sarebbe molto preoccupata per i malumori che tale vicenda sta creando nella comunità scolastica.
«Ormai a Guastalla le voci in merito alle questioni della prima media si rincorrono e passano di bocca in bocca per tutto il paese – dicono alcune mamme –. Cosa ha determinato queste scelte? Cosa c’è sotto? Di fronte all’evidenza oggettiva e accertata della concentrazione tutta in un’unica classe di figli di insegnanti, dirigenti e impiegati dell’istituto comprensivo “Ferrante Gonzaga” stesso, nonché di membri del consiglio d’istituto, la domanda sorge spontanea».
Nel frattempo un gruppo di genitori si è rivolto anche all’Ufficio scolastico regionale, con l’auspicio che di fronte alle proteste, i fatti oggettivi e un certo numero di studenti che chiedono di essere spostati, si procederà ad un’attenta indagine.
Anche il Comune e il Provveditorato sono stati messi a conoscenza di tutto.
I genitori sono sicuri che le istituzioni chiamate in causa si adopereranno per far luce sull’intera vicenda e fugare ogni dubbio.
D’altronde, qui si sta parlando della formazione scolastica, dell’istruzione e dell’integrazione sociale dei bambini. La domanda che alcuni si fanno è: «Ma viste tutte queste polemiche, non sarebbe un gesto di buonsenso da parte della dirigenza e un segnale di apertura alle esigenze di tutti fare un passo indietro e rivalutare le scelte, oltre che dal punto di vista del piano formativo anche dal punto di vista umano? Siamo inoltre sicuri – concludono i genitori – che siano veramente stati rispettati tutti i punti del piano formativo stesso?».
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