Candele e un menù a energia zero. «Così ci rimbocchiamo le maniche»
“Giovedì al buio” è l’iniziativa del Blender Pub contro il caro bollette
Reggio Emilia Riscoprire la cena a lume di candela non per romanticismo ma per necessità. O meglio: per reagire di fronte al caro energia che sta affliggendo (anche) le attività della nostra provincia, evitando di lasciarsi sopraffare dallo sconforto. Succede il giovedì sera al Blender, il pub al numero civico 26/D di via Nicolò Copernico, in zona Annonaria a Reggio, dove questo problema nel mese di luglio si è fatto sentire con una bolletta della luce quasi triplicata, che ha toccato la cifra di 3.700 euro.
Da qui l’idea di organizzare cene senza luce, che significa anche piastre, forni e friggitrici spenti. Perché nei “Giovedì al buio” (questo il nome scelto per le serate a energia zero del locale) il menù è composto esclusivamente da piatti freddi – crudità varie tra cui tartare, formaggi e salumi – calici di vino e birre spinate dalle botti.
Una proposta che strizza l’occhio al territorio (tutti i prodotti sono infatti reggiani) quanto ai consumi, tagliati così in modo drastico. «Noi emiliani sappiamo sempre rimboccarci le maniche mettendoci anche un pizzico di innovazione – commenta il titolare del Blender, Christian Masini – mi sono detto: o mi lamento anche io, esponendo bollette in vetrina o quant’altro, oppure mi invento qualcosa da fare. Così è nata l’idea dei giovedì al buio, che stanno riscuotendo un bel successo tra la nostra clientela».
«Certo – ammette l’imprenditore – proporre un menù di piatti crudi per il mio locale è stata una scelta rischiosa e non nego che la prima serata qualche cliente, sapendo di non trovare le patatine e gli hamburger per cui siamo “famosi”, ha anche rinunciato a venire. Giovedì scorso però il pub era pieno e in cassa abbiamo ricevuto commenti entusiasti. Le persone si sono complimentate per l’idea diversa dal solito e questo ci rende felici e speranzosi per il futuro. Oltre a cercare di abbassare i costi dell’energia elettrica e valorizzare i prodotti del nostro territorio, il nostro è stato un tentativo di offrire ai clienti, ma anche a noi stessi, un momento di relax, dato il livello di stress a cui ultimamente siamo sottoposti. E la musica jazz di sottofondo che ha accompagnato le serate ha contribuito a creare questa atmosfera di serenità».
Un’iniziativa – quella che proseguirà tutti i giovedì sera al Blender Pub – che da un lato punta a un seppur contenuto risparmio dei consumi («non ho ancora fatto i conti ma so già che inciderà poco sui costi da sostenere a fine mese», è consapevole Masini) e dall’altro cerca di sensibilizzare i clienti sul risparmio energetico, vivendo una serata rilassante nell’intimità di una sala in penombra.
«Non ho da insegnare niente a nessuno – ci tiene a sottolineare il gestore del Blender Pub – cerco solo di mandare avanti il locale ed è bello vedere che c’è stata una risposta di questo tipo. Alle gente è piaciuto concedersi un momento per prendere la vita con più calma e noi continueremo ad offrire queste cene ogni giovedì indipendentemente dal fatto che l’emergenza del caro bollette finisca presto, come naturalmente speriamo tutti».
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