Due gemelli reggiani in passerella per Gucci: «Gioia indescrivibile»
I testimonial Niccolò e Matteo Porta, 24 anni
Reggio Emilia «Un’esperienza che ci porteremo nel cuore». I gemelli reggiani Niccolò e Matteo Porta sono stati tra i testimonial scelti da Gucci per la sfilata di venerdì scorso a Milano.
Lo stilista Alessandro Michele ha impostato al Gucci Hub la nuova collezione sul tema dei gemelli. «Come per magia, i vestiti si sdoppiano – sottolinea lo stilista –. Sembrano perdere lo stato di singolarità con un effetto alienante e ambiguo».
«Gli stessi vestiti emanano qualità diverse su corpi all’apparenza simili», come rimarca lo stesso stilista, direttore creativo del gruppo il cui amministratore delegato è il rubierese Marco Bizzarri.
«Alessandro Michele è un artista incredibile e geniale: gli siamo grati», dice Niccolò Porta.
Nati 24 anni fa a Reggio Emilia, i due gemelli hanno trovato strade diverse: Niccolò è laureato in Giurisprudenza a Parma e ora studia a Parigi. Matteo risiede a Bologna, dove studia Design.
Entrambi ricordano l’emozione della selezione. «Il nostro agente di Milano ci ha detto che Gucci stava cercando due gemelli – racconta Niccolò –. Una volta giunti a Milano, ci siamo trovati in una marea di altri gemelli. Abbiamo trascorso una settimana in un hotel senza sapere se saremmo stati selezionati o meno. Alla fine, il nostro agente ci ha chiamati, dicendoci che eravamo stati scelti per la sfilata».
L’ammissione ha incrementato la goliardia tra i modelli. «Eravamo felicissimi e abbiamo festeggiato – aggiunge Niccolò –. In ogni caso, tutte le sere, c’era una grande festa. Eravamo gemelli ed era tutto molto semplice. Non c’era la sfilza di domande imbarazzanti che si ascoltano di solito, tipo se do un pizzicotto a uno anche l’altro sente il dolore?».
Il culmine dell’emozione si è comunque raggiunto venerdì in occasione della sfilata all’ex fabbrica aeronautica Caproni del capoluogo lombardo. «La scelta è stata veramente commovente – garantisce Niccolò –. Non riesco ancora a realizzare tutti le emozioni che abbiamo provato in passerella con la musica in sottofondo. L’esperienza ha legato me e Matteo molto più di prima. La sfilata è stata la fine di un percorso significativo dopo la fine di una settimana molto importante, come il messaggio che lo show raccontava».
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