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«Servizio prescuola negato. Noi non ci arrendiamo»

Mauro Pinotti
«Servizio prescuola negato. Noi non ci arrendiamo»

I genitori: «Sindaco e assessore si chiudono a riccio»

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Rolo Continua il braccio di ferro tra alcune mamme e l’amministrazione comunale che protestano per la mancata attivazione del servizio di prescuola alla scuola dell’infanzia e alla primaria, per chi ha la necessità di lasciare i propri figli mezz’ora prima dell’inizio delle lezioni, per poi essere puntuale sul posto di lavoro, pena provvedimenti disciplinari.

Erika Macchi, portavoce delle famiglie, sta facendo di tutto per far capire alla giunta che «non si tratta di “un servizio sociale” ma di un “servizio essenziale”» che altri Comuni hanno istituito da diversi anni.

«Noi genitori non ci arrendiamo e abbiamo scritto e portato in evidenza la nostra situazione a tutti gli enti e associazioni possibili – ha detto Macchi –. Abbiamo contattato la dirigente dell’istituto comprensivo di Fabbrico, Rolo, l’associazione Anspi di Rolo, che hanno preso a cuore la situazione e stanno valutando la possibilità di venirci in aiuto. Abbiamo avuto conferma della presa visione della nostra lettera dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha sottoposto la questione all’assessore alla scuola regionale Paola Salomoni e anche la Provincia di Reggio Emilia sta visionando la nostra situazione. Siamo in attesa di risposte. Si sono attivati in tanti per aiutare le nostre famiglie e provare a trovare una soluzione, in tanti tranne chi per presa di responsabilità e senso civico avrebbe dovuto almeno attivarsi per trovare insieme a noi una soluzione e stiamo parlando dell’ufficio scuola, dell’assessore alla scuola Daniela Camurri e del sindaco Luca Nasi. Si sono, invece, chiusi a riccio e ci hanno liquidato con una comunicazione scritta, senza mai cercare un incontro. Abbiamo appurato il fatto che il regolamento comunale non si può, per legge, variare fino al prossimo gennaio, ma abbiamo anche appurato che le variazioni di bilancio, per legge, si possono fare e con un avanzo libero in cassa di 1.258.000 euro proprio non riusciamo a capire come non sia possibile finanziare i 4 mila euro del servizio. Noi eravamo disposti anche a pagare i 330 euro annuali ma non in un’unica soluzione entro il 15 settembre. E questo perché ci hanno detto che “il regolamento non lo prevede”. Regolamento che tra l’altro prevede che il servizio prescuola sia attivato con un minimo di 20 bambini? Ma nessuno Comune a noi vicino ha mai messo questi numeri. Se una giunta comunale ha la volontà di cambiare un regolamento può farlo benissimo facendo un’apposita modifica per poi farla approvare dal consiglio comunale. Questo muro di gomma alzato dal nostro Comune ci lascia tutti fortemente amareggiati – ha concluso Macchi –. Noi continueremo a cercare una soluzione sia per quest’anno scolastico ma anche per i prossimi anni perché venga garantito un servizio essenziale a sostegno delle famiglie».

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