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Vandali no-vax alla scuola Calvino. «Uno scempio anti-democratico»

Gabriele Farina
Vandali no-vax alla scuola Calvino. «Uno scempio anti-democratico»

Svastiche naziste e accuse a Bonaccini. Curioni: «Identificate i responsabili»

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Reggio Emilia Svastiche naziste e messaggi siglati dal gruppo dei ViVi, ben noto alle forze dell’ordine.

Gli oppositori a vaccini e mascherine tornano a imbrattare una scuola reggiana. Stavolta tocca nuovamente all’elementare Calvino, sede delle sezioni elettorali numero 52, 56, 57 e 58.

Gli alunni si sono ritrovati ieri mattina con quattro volti imbrattati dalla croce uncinata, tristemente famosa nella Germania di Adolf Hitler.

«Sono un nazista e voglio imporre la dittatura sanitaria», la frase posizionata sotto il volto del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, da tempo oggetto di critiche da parte del gruppo.

«È un bruttissimo gesto contro uno dei momenti più significativi e democratici per una comunità come è quello del voto – condanna l’assessore all’Educazione, Raffaella Curioni –. Oltretutto sui muri di una scuola frequenta da centinaia di bambini e insegnanti ogni giorno e luogo di seggio. È un gesto che condanniamo in modo netto e che non appartiene alla comunità reggiana».

Luoghi della cultura reggiana erano stati già in passato nel mirino dei ViVi. La stessa scuola di via Canalina era stata imbrattata, come la media Don Pasquino Borghi e l’Istituto superiore Scaruffi-Levi-Tricolore. Senza dimenticare gli imbrattamenti alla sede Reggio Sud della Cgil e alla biblioteca universitaria Unimore, episodio per cui sono stati identificati due giovani reggiani.

La firma è la medesima: due “V” incrociate come nel film “V per Vendetta”. La polizia di Stato ha ipotizzato nell’operazione ViVi su scala nazionale reati quali costituzione e partecipazione ad associazione segreta, istigazione all’interruzione di pubblico servizio, associazione a delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

Nelle 29 perquisizioni effettuate il 18 novembre scorso erano emerse le medesime svastiche ieri apparse davanti alla Calvino. «Interverremo immediatamente per togliere questo scempio – garantisce l’assessore –, confidiamo che i responsabili vengano identificati al più presto e ci mettiamo fin da subito a disposizione delle forze dell’ordine per collaborare affinché non accada più».
 

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