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Castelnovo Monti

Nasce un’associazione «Salviamo l’ospedale»

Nasce un’associazione «Salviamo  l’ospedale»

«No all’immobilismo sullo smantellamento del Sant’Anna»

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Castelnovo Monti Un nuovo gruppo spontaneo, denominato “Associazione La rinascita della montagna è di tutti”, nata in primis sui social, sta organizzando ora un evento pubblico: una manifestazione a sostegno dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. L’appuntamento è fissato per sabato 8 ottobre, con ritrovo alle 9.30 al Sant’Anna.

Gli organizzatori sono Daniele Ferri di Castelnovo Monti e Agostino Marchetti di Toano, che si sono fatti conoscere soprattutto attraverso un gruppo Facebook, appunti “Associazione rinascita della montagna di tutti”, che conta quasi tremila iscritti e che vede pervenire molte segnalazioni di disservizi e difficoltà da parte dei cittadini dell’Appennino reggiano. E tra questi, quelli sanitari e legati all’ospedale castelnovese, in questo periodo in particolare la difficoltà di prenotare esami e visite, situazione comune anche ad altri ospedali della provincia. Da qui l’idea della manifestazione dell’8 ottobre prossimo, indetta con toni fortemente critici: «Ci troveremo nel piazzale dell’ospedale», affermano gli organizzatori, che annunciano «una sfilata per via Roma fino alla piazza Gramsci, di fronte al Comune, a fronte del taciturno immobilismo dello smantellamento dell’ospedale Sant’Anna, con conseguenti disservizi. Tutta la comunità montanara è invitata a partecipare in quanto il problema è di tutti, nessuno escluso. La manifestazione si svolgerà pacificamente nel rispetto delle regole civili. Di fronte al silenzio degli amministratori che non hanno rispettato il patto con la comunità montanara, risponderemo con il silenzio, in segno di lutto e del totale disappunto per l’immobilismo sul problema dell’ospedale».

La lotta per il Sant’Anna s’innesta sulla battaglia per la riapertura del punto nascite dell’ospedale castelnovese, avviata negli anni scorsi da altri gruppi della montagna. La chiusura dei punti nascita di Castelnovo Monti, Pavullo nel Frignano (Modena) e Borgotaro (Parma) è stata decisa nell’ottobre 2017. All’epoca – in base ai parametri dell’accordo Stato Regioni del 2010 – venne rigettata la richiesta di proroga adducendo un numero troppo basso di parti (al Sant’Anna, 153 parti nel 2016 e 159 nel 2015) per mantenere in vita il reparto di ostetricia. Decisione condivisa da Regione, Ausl e medici, e contestata, da comitati di cittadini (a Castelnovo Monti, prima Salviamo le Cicogne e poi Dinamo).

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