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Bullismo, gang e rischi della rete: i giovani a lezione dai poliziotti

Alice Benatti
Bullismo, gang e rischi della rete: i giovani a lezione dai poliziotti

In duomo si è celebrato San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. In piazza Prampolini diverse iniziative rivolte agli studenti

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Reggio Emilia Il 29 settembre è ai giovani che la Polizia di Stato ha voluto dedicare la giornata del suo patrono, San Michele Arcangelo.

Accanto alla solenne celebrazione officiata dal vescovo di Reggio Emilia Mons. Giacomo Morandi nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, in piazza Prampolini gli studenti reggiani sono stati infatti protagonisti di diverse attività poste in essere dalla Polizia di Stato e dalla Questura di Reggio per contrastare le problematiche relative al disagio giovanile.

Tra queste l’app YouPol che permette di inviare segnalazioni – anche in forma anonima – di episodi di bullismo, spaccio e altri reati di si è testimoni o di cui si viene a conoscenza. Ma non solo perché questa applicazione per smartphone realizzata dalla Polizia di Stato – disponibile per dispositivi Ios e Android e scaricabile gratuitamente – è stata recentemente aggiornata per consentire di segnalare anche episodi di violenza domestica, aiutando così vittime e testimoni a denunciare. Per facilitare questo obiettivo YouPol dà la possibilità all’utilizzatore di nascondere l’attività svolta così da evitare il rischio che tale segnalazione possa essere scoperta da chi, come il maltrattante, controllasse il telefono.

Ieri mattina emblematico il lenzuolo steso nella piazza e pitturato liberamente dagli studenti con le parole-anticorpi al bullismo: rispetto, solidarietà, intercultura e così via.

Un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con alcune squadre giovanili della Reggiana (Primavera maschile e under 15 e 17 femminile), impegnata contestualmente sul tema dell’integrazione tra calcio maschile e femminile.

Ma sono state le lezioni di guida sicura dei monopattini elettrici – all’interno di un percorso predisposto nella piazza – a divertire di più i ragazzi mentre imparavano i comportamenti corretti da tenere sulla strada a bordo del due ruote più popolare tra i giovanissimi.

A partecipare sono state alcune classi dell’istituto professionale Filippo Re e dei licei Ariosto e Spallanzani, che hanno girato anche fra gli stand della Questura, della Polizia Postale e della Polizia Ferroviaria per conoscere più da vicino l’impegno sul territorio di questi organi della Polizia di Stato.

Sono state circa duecento le persone – tra uomini e donne delle Polizia di Stato, studenti, professori, giovani calciatori e cittadini interessati alle attività – ad affollare la centralissima piazza Prampolini.

Come ha spiegato il Commissario capo Mariantonietta Murè alla Gazzetta, questa partecipata giornata dedicata all’educazione alla legalità «ha rappresentato solo una piccola parte del ventaglio di iniziative che la Polizia di Stato pone in essere per i giovani e per le loro vite».

E sul tema caldo delle gang giovanili presenti anche sul nostro territorio: «Da parte nostra e di tutte le forze dell’ordine c’è una forte attenzione su un problema che attualmente emerge con maggiore forza anche perché da parte dei cittadini c’è una maggiore tendenza a denunciare».

«L’educazione alla legalità – ha sottolineato Murè – è sicuramente una parte fondamentale del contrasto alla criminalità giovanile. Si parte sempre dalla prevenzione e dalla sensibilizzazione per poi mettere in campo, quando è necessario, aspetti di repressione e controllo anch’essi doverosi».

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