«Senza le donazioni noi moriamo»
La raccolta avviata dall’associazione Solidarietà. «Ottobre è decisivo»
Reggio Emilia «Rischiamo la morte del progetto». La plumbea prospettiva incombe sull’associazione Solidarietà. La realtà del terzo settore opera da Calerno di Sant’Ilario nel Reggiano e nelle province limitrofe.
L’attività principale è quella più a rischio: Azione Solidale. L’associazione santilariese ha lanciato un appello inequivocabile. «Il progetto è impegnato in un preziosissimo lavoro di raccolta e la distribuzione di prodotti alimentari a circa cento associazioni e ad alcuni Comuni mediante delle convenzioni per sostenere famiglie in difficoltà – la sottolineatura nell’appello, rilanciato nella pagina del Centro servizi per il Volontariato –. Ora, si trova ad affrontare le difficoltà contingenti che tutti conosciamo».
Le difficoltà hanno un nome e un cognome: caro energia. «L’aumento esponenziale delle bollette energetiche (Azione Solidale ha a disposizione due celle frigo per la conservazione dei prodotti freschi ed una cella per il surgelato) e l’incremento dei prezzi dei carburanti (necessari per la raccolta dei prodotti tramite il mezzo furgone refrigerato) stanno rendendo insostenibili i costi – prosegue l’appello – anche se all’interno di un bilancio modesto. È possibile verificare i bilanci sul sito dell’associazione www.solidarietaonlus.org».
Il bilancio 2021 include entrate per 93.274,23 euro e uscite per 88.913 euro con un avanzo di gestione di 4.361,23 euro. I conti rischiano seriamente di non tornare aggiornando le bollette di energia elettrica (nel 2021 pari a 11.596,01 euro) e la voce complessiva “gas più acqua” (1.701,32 euro). Senza dimenticare il carburante, che nel 2021 incide per 7.485,22 euro.
«Il costo delle bollette è raddoppiato – interviene Giovanni Maggese, vicepresidente dell’associazione –. Noi abbiamo un bilancio minimo e lavoriamo anno per anno raggiungendo grosso modo il pareggio di bilancio. Con il raddoppio delle bollette significa non poter continuare. Siamo un’associazione di volontariato e non abbiamo mai voluto lavorare in rosso. Proseguire in questo modo così significa la morte del progetto».
L’associazione fa appello a tutte le forze. «Abbiamo partecipato a un bando della Regione di cui non conosciamo ancora l’esito – garantisce Maggese – e abbiamo chiesto alla fondazione Boni Cuvier la possibilità di avere un contributo. Ci siamo attivati per sondare le possibili strade da percorrere. Allo stato attuale, le risposte non sono ancora giunte e siamo in una situazione di stallo. Entro questo mese dovremo decidere se riusciamo a proseguire o meno».
L’associazione si rivolge a chiunque voglia dare una mano. «Questa situazione ci spinge a rivolgerci a tutti coloro che hanno a cuore le attività di volontariato, come la nostra che è rivolta a sostenere chi è più nel bisogno anche primario, per chiedere un sostegno attraverso donazioni liberali (con il relativo beneficio fiscale), scelta del 5 per mille e sensibilizzazione delle persone vicine a ciascuno di noi per allargare la catena di solidarietà», la richiesta dei volontari.
L’appello contiene indicazioni utili per gli aiuti. «Per chi desidera effettuare una donazione: c/c 36156434 intestato all’Associazione Solidarietà codice Iban IT08V0623012781000036156434 – la specifica – Per il 5 per mille: C.F. 92063500349. Per ogni informazione è possibile telefonare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 ai numeri 0522 679926 e 377 7800985, o scrivere a azionesolidale@solidarietaonlus.org».
Maggese insiste sull’importanza vitale degli aiuti a tutti i livelli per un’associazione che raduna più di trecento soci tra le province di Reggio, Parma, Modena e Piacenza, aiutando circa duecento associazioni.
«Una parte del bilancio dipende dalle associazioni – ribadisce Maggese –. Abbiamo avanzato richieste anche a loro, che hanno le stesse difficoltà. Le risposte sin qui sono minimali. Si rischia la fine del nostro progetto».
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