Supercultura, liscio e musica rave per innovare quartieri e frazioni
Due nuovi progetti del Comune con Palazzo Magnani e Aterballetto
Reggio Emilia Il Comune ha presentato ieri due nuovi progetti culturali tra loro totalmente diversi, che ma che hanno entrambi l’obiettivo di costruire una identità civica tra i reggiani e rafforzare il rapporto tra amministrazione comunale e la cittadinanza. Progetti che puntano una cultura non calata dall’alto, ma condivisa e, da un lato e dall’altro, all’utilizzo del ballo come strumento di dialogo tra generazioni diverse.
A presentare ieri i due progetti sono stati gli assessori Lanfranco De Franco e Annalisa Rabitti, con Antonietta Serri (presidente del Consorzio 45 che ai Chiostri di San Pietro ospiterà il progetto “Supercultura”), il direttore della Fondazione Palazzo Magnani, Davide Zanichelli, Irene Sartoretti della Fondazione della Danza Aterballetto e la coreografa Lara Guidetti.
Il progetto “Supercultura” si rivolge esclusivamente alle associazioni culturali del territorio, mentre “Dal liscio al rave” si rivolge a tutti i cittadini. In entrambi i casi sono percorsi sperimentali a partecipazione gratuita che fanno leva, hanno spiegato Lanfranco De Franco e Annalisa Rabitti, «sulla contemporaneità e sulla rilettura di tradizioni e linguaggi popolari, in contesti di coinvolgimento sociale, in quanto la cultura è un tratto fondamentale di qualsiasi progetto di partecipazione e di quartiere».
Nello specifico “Supercultura” è un percorso di valorizzazione delle competenze creative e culturali delle associazioni del territorio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani e le istituzioni culturali della città e con il coinvolgimento di artisti come Fabio Cherstich e Yuval Avital.
Il suo scopo è quello di condividere idee, metodi e strumenti, con i partecipanti che saranno chiamati a sviluppare progetti in chiave di innovazione sociale, sostenibilità e con un impatto sociale.
«Lavorare insieme – hanno sottolineato De Franco e Rabitti – consentirà di potenziare l’offerta culturale nei quartieri e nelle frazioni, e di contribuire ad innovazione culturale».
Il percorso, che proseguirà fino a novembre, si rivolge ad associazioni culturali, organizzazioni e gruppi informali attivi in città. “Dal liscio al rave” è invece un percorso incentrato sull’espressione corporea, con l’intento di promuovere l’incontro e il dialogo tra generazioni diverse. Il progetto è nato dalla Fondazione nazionale della Danza, che ha ideato un percorso intergenerazionale tra giovani under 25 e persone over 55 incentrato sul ballo e sulla cultura popolare di generazioni diverse.
Un progetto nel quale la partecipazione è il punto di partenza dell’intero percorso e che si concluderà con una sorta di saggio finale dei partecipanti. I luoghi saranno i quartieri e i Centri sociali, che si trasformeranno in sale prove dove i partecipanti divisi in due gruppi, costituiranno una sorta di compagnia di cittadini che lavorerà insieme per un’intera stagione. Per partecipare non è obbligatoria alcuna esperienza pregressa di danza o ballo.
Gli incontri di questo progetto si svolgeranno dal 4 novembre al 26 maggio, al venerdì, in due fasce orarie (il primo gruppo dalle 17.30 alle 19 e il secondo dalle 20 alle 21.30) e sono stati coinvolti i centri sociali Rosta Nuova, Orti Spallanzani, Bocciofila Tricolore e La Mirandola. l
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