Gazzetta di Reggio

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Villa Minozzo

La piccola Angel nasce in ambulanza

Adriano Arati
La piccola Angel nasce in ambulanza

La corsa da Villa Minozzo si è fermata a Carniana perché il parto era imminente L’ospedale di Reggio è lontano per arrivare in tempo. Mamma e bimba stanno bene

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Villa Minozzo È venuta alla luce a pochi chilometri da casa, a bordo dell’ambulanza che stava conducendo la sua mamma all’ospedale.

È stato un parto veloce, ma per fortuna senza particolari preoccupazioni sanitarie, quello avvenuto nella mattinata di ieri all’altezza di Meruzzo, un piccolo borgo vicino a Carniana di Villa Minozzo, all’interno del mezzo sanitario della Croce Verde villaminozzese che stava viaggiando verso l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

La mamma si chiama Shannon, è di origine africana e, assieme al marito e ad altri due figli, vive nel centro di Villa Minozzo, inserita in uno dei percorsi di accompagnamento per profughi curato da una cooperativa sociale reggiana.

Arrivata alla trentanovesima settimana di gravidanza, con il parto previsto per la metà di ottobre, ieri nelle prime ore della giornata ha iniziato a sentire le doglie. Il marito ha chiamato il servizio di emergenza territoriale e i volontari della Croce Verde hanno raggiunto l’abitazione, nella zona del municipio, e hanno caricato a bordo la donna per portarla al reparto neonatale più vicino che, dopo la chiusura, 5 anni fa, del reparto del Sant’Anna di Castelnovo Monti, è quello della città capoluogo, Reggio Emilia.

Ma la bimba aveva decisamente fretta di nascere, e una manciata di chilometri dopo, a Meruzzo di Carniana, l’ambulanza si è dovuta fermare. Il parto è avvenuto lì. La piccola è stata chiamata Angel, è sana e in buone condizioni di salute. Pesa quasi tre chili. Medicata la mamma, l’ambulanza ha proseguito con maggiore serenità il suo viaggio verso l’arcispedale Santa Maria Nuova, dove la nuova arrivata e la madre ora si trovano ricoverate, e dove rimarranno qualche giorno sino alle dimissioni.

Tutto si è concluso al meglio, quindi, e i componenti dell’equipaggio della pubblica assistenza hanno poi brindato al lieto evento. Non certo una consuetudine, per chi opera nell’emergenza-urgenza, come ricorda sorridendo Elio Ivo Sassi, sindaco villaminozzese e portavoce dell’associazione di cui è stato presidente per decenni. «Come mi hanno ricordato i volontari, di solito sono abituati a partire con uno e ad arrivare con zero, con dei decessi. Questa volta sono partiti con una paziente e se ne sono ritrovati due», racconta. «Ha vinto la vita. Questo è un bel momento per il paese e per la famiglia, che si è ambientata molto bene nella nostra comunità», aggiunge.

Il parto in ambulanza arriva in un momento in cui il dibattito politico sul futuro del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, chiuso da un lustro, è tornato al centro. Le tante promesse, spesso elettorali, però non hanno portato ad alcuna novità concreta su un’eventuale ripresa dell’attività del reparto, che da decenni era in bilico perché caratterizzato da un numero di nascite inferiore alla soglia minima prevista dalle direttive ministeriali, ed è stato chiuso nell’ottobre 2017. Il problema però è che Reggio è lontana. Il fatto che da allora non si sia mai smesso di parlarne è la prova che non c’è rassegnazione sul Crinale, ma grande bisogno di rivederlo aperto.

Nell’ultimo consiglio comunale castelnovese il dibattito ha visto l’approvazione unanime di un documento che chiede azioni, mentre per sabato 8 ottobre è prevista una manifestazione pubblica per la difesa del presidio ospedaliero. 


 

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