Giornata nazionale del dono. La Caritas domanda offerte
L'Emilia Romagna tra le prime posizioni in Italia nel rapporto "Noi doniamo"
Reggio Emilia Tempo, risorse, tessuti biologici. Sono i tre regali alla collettività esaminati ieri per la Giornata nazionale del dono.
La ricorrenza è promossa dall’istituto italiano della donazione (Iid), il cui Osservatorio ha redatto il quinto rapporto annuale “Noi doniamo”. L’analisi è effettuata a livello regionale e vede l’Emilia Romagna tra i vertici italiani in molti settori.
La nostra regione ospita 5.817 istituzioni no profit che ricevono il 5 per mille. Soltanto la Lombardia (11.391) ne ha di più. I contribuenti emiliano-romagnoli non sono tuttavia tra i più generosi. Nel 2019 i quasi trenta milioni di euro ricevuti da tali istituzioni (29.771.423 milioni) pongono la nostra regione al terzo posto alle spalle ancora della Lombardia (162.004.230 euro) e poi del Lazio (89.808.217 euro).
L’importo medio ricevuto dalle singole realtà no profit in Emilia Romagna è di 5.118 euro. Fanno meglio il Lazio (15.570 euro), la Lombardia (14.222 euro), la Liguria (8.389 euro), le Marche (7.374 euro) e il Piemonte (6.015 euro). La regione si trova ben al di sotto della media nazionale (7.247 euro).
L’Emilia Romagna è seconda per numero di contribuenti che scelgono il due per mille: sono il 4,2 per cento della popolazione. Soltanto la Lombardia (4,5 per cento) fa meglio. Al terzo posto il Veneto con il 4,1 per cento.
La nostra regione è terza per trapianti complessivi con 462 operazioni nel 2020. Al primo posto la Lombardia (702), seguita dal Veneto (524). Le medesime regioni invertono le posizioni nella graduatoria dei trapianti da viventi: al primo posto il Veneto (72), argento per la Lombardia (47), bronzo per l’Emilia Romagna (44).
D’altra parte, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna contribuiscono al 65,7 per cento nazionale delle donazioni di organi.
La Giornata nazionale del dono è stata rilanciata ieri dalla Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla. «Si parla di dono solo quando questo è assolutamente gratuito, unilaterale, senza aspettativa di ricambio, in poche parole disinteressato», sottolineano i volontari della Caritas sui social, citando lo scrittore torinese Marco Aime.
Ne deriva un’esortazione al dono. «In occasione della Giornata nazionale del dono, vogliamo chiederti ancora di sostenere i nostri progetti – la richiesta della Caritas – Con un’offerta tra i 18 e i 30 euro è possibile sostenere il costo di un cesto alimentare. C on 167 euro è possibile sostenere il costo di una giornata in Locanda San Francesco. Con 26 euro è possibile sostenere il costo di una giornata in Casa Bruna e Dante. Con 70 euro è possibile sostenere il costo di una giornata in Locanda Don Gigi. Con 137 euro è possibile sostenere il costo di una giornata nella mensa diffusa. Con 36 euro è possibile sostenere il costo di una giornata in ambulatorio Caritas».
Non è l’unica citazione scelta dalla Caritas per chiedere aiuto. «Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quando amore mettiamo nel dare», la frase di Santa Teresa di Calcutta pubblicata sul sito diocesano.
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