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Terzo settore in ginocchio

Maxi bollette, la Caritas: «Si fa sempre più fatica per spese, utenze e beni»

Gabriele Farina
Maxi bollette, la Caritas: «Si fa sempre più fatica per spese, utenze e beni»

Andrea Gollini, direttore della struttura diocesana reggiana: «Complessità crescenti per servizi di accoglienza e oratori»

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Reggio Emilia «Si fa fatica». Lo sforzo per restare a galla è reciproco negli scambi portati avanti dalla Caritas. I volontari della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla si trovano a fronteggiare una duplice emergenza. Da una parte, le crescenti richieste delle persone che bussano al cancello dell’edificio di via Vittorio Veneto 6; dall’altra le utenze in aumento che influiscono sull’attività di ogni giorno.

«Purtroppo, la situazione continua a essere preoccupante», il quadro introdotto da Andrea Gollini, direttore della Caritas reggiana. Man mano che si osserva con maggiore attenzione la visione d’insieme si nota come sia proprio la fatica il tema del quadro stesso.

«Nei centri di ascolto parrocchiali rileviamo una complessità crescente i numeri sono in aumento ma ancora non sono esplosi – la spiegazione del direttore –. Tuttavia, le persone che incontriamo ci riportano una fatica sempre più grande a fare fronte alle spese delle utenze e anche nell’acquisto dei beni alimentari. La stessa fatica la riscontriamo noi nel mantenere le nostre strutture di accoglienza e ce la segnalano anche le parrocchie nel portare avanti i servizi di assistenza o quelli educativi come gli oratori».

Gollini era intervenuto sul tema lo scorso 21 luglio. «Sul fronte bollette il bonus energia ha rappresentato sicuramente un aiuto per diverse famiglie seguite anche se non ha risolto il problema. Secondo il nostro punto di vista, possiamo ipotizzare che il problema, seppur già presente, si manifesterà maggiormente nei prossimi mesi – sottolineò il direttore –. Dalla nostra esperienza, le persone, in prima battuta, provano a farvi fronte autonomamente, poi, quando finiscono le risorse, arrivano da noi. Temiamo che se lo scenario non muta, o non vengono messi in campo nuovi correttivi dalle istituzioni, ci attenderà un autunno problematico sia per il prolungarsi della situazione, in cui vengono erose anche le risorse accantonate, dove queste ci siano, ma anche per la necessità di utilizzo più consistente del riscaldamento».

Gollini ravvisava aumenti nei costi per le utenze di 50mila euro su base annua, notando un incremento nel valore massimo dei pacchi alimentari da venti a trenta euro settimanali.

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