Tangenziale, sarà il Comune a decidere se e quando aprire il tratto appena finito
I residenti sono battaglieri: «Bisogna aspettare che sia realizzato anche quello mancante»
Novellara È attesa dal Comune di Novellara la decisione sull’eventuale apertura del controverso tratto di tangenziale appena ultimato che termina nel quartiere residenziale Nord-Ovest. L’altro ente coinvolto – trattandosi di una strada provinciale – è la Provincia di Reggio Emilia, che al momento non ha novità sull’eventuale apertura di quel tratto, anche perché, fondamentalmente, toccherà al Comune decidere se e quando aprire.
L’accordo tra enti
Emerge, quindi, una sorta di accordo tra i due enti: pur trattandosi di una strada provinciale, sarebbe delegata agli amministratori comunali l’ultima parola sulla sua apertura, dal momento che la decisione influisce sulla viabilità locale. In sostanza, ancora nulla è trapelato dalla Provincia, dalla sindaca di Novellara Elena Carletti (peraltro appena nominata vicepresidente della Provincia), dall’assessore comunale alla viabilità Alberto Razzini e dai tecnici comunali.
Quello che è certo è che un’associazione di residenti del quartiere, nata spontaneamente dopo alcuni incontri informali, ha chiesto agli amministratori comunali di tenere temporaneamente chiuso il tratto appena concluso di tangenziale dato che, essendo monco (mancano 700 metri per terminare completamente l’opera) sfocia proprio nelle strade di quartiere attraverso la nuova rotonda di via Valle, nei pressi del Mulino di sotto.
La richiesta
La richiesta è di aprirlo quando sarà finalmente completato anche il tratto mancante che metterà a pieno regime tutta l’infrastruttura costruita a stralci dal 2003. Tenere chiuso il nuovo pezzo di tangenziale, peraltro ininfluente per la viabilità generale di Novellara, eviterebbe anche la conseguente chiusura totale di via Giotto, che verrebbe effettuata con ipotetiche barriere di cemento posizionate all’altezza dell’incrocio con via Leningrado e via Reatino.
Rischio intasamenti
Per i residenti è troppo alto il rischio di trovarsi sotto casa volumi di traffico difficilmente quantificabili provenienti da varie direttive (Reggio Emilia, Guastalla, Bassa mantovana, Carpi e Reggiolo) che potrebbero utilizzare strade di quartiere, unitamente alla nuova bretella, per bypassare la trafficata provinciale urbana, da anni oggetto di incolonnamenti e rallentamenti. A detta dei residenti, quindi, l’apertura della tangenziale e la temporanea chiusura di via Giotto genererebbe una situazione critica per la sicurezza di tutto il quartiere, che potrebbe protrarsi per anni, dato che non ci sono tempi certi sulla costruzione dell’ultimo tratto. Al contrario, tenere chiuso il nuovo pezzo di tangenziale e, al contempo, mantenere aperta via Giotto, preserverebbe il quartiere da ingenti volumi di traffico extraurbano.
Disagi certi
Inoltre, si eviterebbero disagi certi per la viabilità interna dei residenti del quartiere, in tutto un migliaio. Il cantiere della tangenziale è pressoché ultimato. Nelle ultime settimane sono in corso i lavori di rifinitura con installazione di illuminazione, segnaletica e strisce stradali sia sulla nuova arteria che nelle strade del quartiere Nord- Ovest.
Le indiscrezioni
Tutte evidenze che farebbero propendere per l’intenzione da parte del Comune di aprire il nuovo tratto. La stessa cosa, peraltro, emergerebbe da varie indiscrezioni trapelate con residenti che hanno interloquito con amministratori e tecnici comunali. In questo quadro, particolarmente controversi sono risultati i colloqui da parte del Comune con alcuni residenti a discapito di altri, alimentando proteste per la disparità di trattamento.
Un incontro è stato annunciato dagli amministratori, come peraltro richiesto dai residenti, anche se sulle date non c’è nulla di certo. Nel frattempo l’associazione di residenti si è mossa per ottenere pareri tecnico-legali da parte di specialisti in costruzione di strade e esperti in diritto amministrativo.
Norme e sentenze
Tutto ciò con il fine di valutare se esista, nella normativa vigente, una norma o una sentenza che sancisca il divieto di aprire al traffico una strada di grande scorrimento che termina in un quartiere residenziale, sia per ragioni di sicurezza che per motivi urbanistico-ambientali, dato che le strade residenziali, per definizione, non possono sostenere ingenti volumi di traffico.
«Una situazione paradossale e bizzarra, direi unica, capitata proprio a Novellara», osserva un residente pronto a dare battaglia.l
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