Gazzetta di Reggio

Reggio

L’udienza

Morto in piazza, due minorenni a processo

Jacopo Della Porta
Morto in piazza, due minorenni a processo

Casina Udienza l’8 novenmbre. I ragazzi sono stati intercettati, anche in caserma Un 16enne è accusato di omicidio preterintenzionale, l’altro di favoreggiamento

2 MINUTI DI LETTURA







Casina Si svolgerà l’8 novembre prossimo, al Tribunale dei Minori di Bologna, l’udienza preliminare per la morte di Walter Fornaciari, il 46enne di Casina morto all’ospedale Maggiore di Parma dopo essere caduto e avere battuto la testa in piazza Roma.

L’udienza giunge a un anno della scomparsa dell’uomo, avvenuta il 5 novembre 2021. Di fronte al giudice Anna Filocamo e al pubblico ministero Caterina Salusti compariranno due ragazzi di 16 anni.

Uno, difeso dall’avvocato Alessandro Sforza, deve rispondere di omicidio preterintenzionale perché, secondo la tesi dell’accusa, avrebbe provocato la caduta della vittima (ricostruzione contestata dal legale del minorenne, che parla di tragica concatenazione di eventi e confida nel dibattimento per poterlo dimostrare).

L’altro imputato, assistito dall’avvocato Katia Canali, risponde di favoreggiamento personale, perché secondo gli inquirenti avrebbe fornito in più occasioni false dichiarazioni sulla dinamica dell’aggressione del 26 ottobre 2021 (gli viene contestato anche un altro reato, che nulla ha a che vedere con la morte di Fornaciari).

Un terzo minorenne, che è stato indagato e che compariva nell’atto di chiusura delle indagini del pubblico ministero, non risulta tra gli imputati dell’udienza dell’8 novembre.

Le indagini sulla morte del casinese si sono avvalse anche di numerose intercettazioni telefoniche e ambientali.

Dopo che il povero Fornaciari fu trovato a terra in piazza Roma, quando ancora non si capiva bene cosa fosse accaduto, i carabinieri iniziarono a concentrare le loro attenzioni su alcuni adolescenti che erano stati in compagnia della vittima quella sera.

I militari hanno registratole le telefonate di una serie di minorenni, tra cui i due finiti a processo. Alcuni giovani sono stati ascoltati anche mentre si trovavano nella sala d’attesa del Nucleo operativo e radiomobile della caserma di Castelnovo Monti, dove erano stati convocati.

Durante le indagini erano anche stati sequestrati sette telefoni cellulari, che sono stati scandagliati alla ricerca di indizi.

Fornaciari, a seguito della caduta, rimediò un trauma contusivo con la frattura della base cranica e un ematoma subdurale (raccolta di sangue all’interno della scatola cranica). Il 46enne entrò in coma irreversibile e infine si spense per il danno encefalitico dovuto al trauma. l




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google