«Cantiere sul ponte per Sassuolo ma Modena ce lo dice tardi»
Il sindaco di Casalgrande punta il dito: «Modo poco collaborativo»
Casalgrande Nuova chiusura parziale del ponte di Sassuolo, nuove polemiche fra enti sulle due sponde del Secchia. Domani dalle 9 alle 17.30 sarà attivo un cantiere sul grande viadotto con due corsie per senso di marcia che collega i due versanti del comprensorio ceramico, da Villalunga di Casalgrande sino a Sassuolo lungo la Sp 467. L’intervento, coordinato dalla Provincia di Modena, è necessario per rifare il fondo stradale danneggiato e prevede la chiusura di una corsia alla volta, così da consentire all’intensissimo traffico di proseguire sulle restanti tre.
L’inizio è fissato alle 9 per evitare di congestionare nell’orario di entrata al lavoro e di passaggio dei mezzi scolastici; i disagi saranno comunque inevitabili, considerando che il lunedì – con la ripresa delle attività – è uno dei giorni di maggior transito. Pur con tutta l’attenzione degli addetti, il restringimento del passaggio porterà a inevitabili rallentamenti ai due lati del ponte, nelle rotonde di immissione, e pure sull’unica altra alternativa presente, il vicino ponte di Veggia, a propria volta spesso alle prese con problemi di intasamento. È il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi a fare polemica, denunciando che non vi è stato margine per organizzare alternative, né per gli enti locali confinanti né per gli utenti. L’ordinanza della Provincia di Modena relativa alla giornata di domani è stata infatti emanata venerdì 7 ottobre, abbastanza a ridosso. Ed è proprio la tempistica che Daviddi contesta, parlando di «preavviso scarsissimo: un modo ben poco collaborativo di intendere il servizio al cittadino».
«Ci saranno sicuramente disagi per chi va a lavorare e per chi porta a scuola i figli: il funzionamento di un’arteria così vitale non può essere gestito in questo modo, penso che un cantiere di questo tipo vada realizzato nella giornata di domenica o nelle ore notturne, quando c’è meno traffico», fa notare. E chiude, acido: «Chiederò spiegazioni ai responsabili di questa chiusura: ai tavoli tecnici si parla tanto di collaborazione, ma quello che conta è la messa in pratica di questo principio, non le parole».
Il tema non è certo nuovo, così come le tensioni. A inizio agosto, il Comune di Casalgrande aveva avviato una serie di interventi fra Dinazzano e Sant’Antonino, lungo il tracciato storico della Sp 467 (ora è presente anche la grande variante Pedemontana), approfittando dell’arrivo delle ferie. In contemporanea, però, sempre il viadotto sul Secchia era diventato teatro di un cantiere, con la chiusura di una corsia per senso di marcia. Anche in quell’occasione, Daviddi aveva lamentato la mancanza di informazioni da parte della Provincia di Modena, competente per la manutenzione del ponte. l
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