Centosettanta pellegrini da Boretto al Vaticano per sant’Artemide Zatti
Una comitiva dell’unità pastorale assisterà alla cerimonia Don Minotta: «Un esempio nel prendersi cura degli altri»
Città del Vaticano Saranno 170, in totale, le persone provenienti dall’unità pastorale “Artemide Zatti” che stamattina alle 10.15 saranno in piazza San Pietro, in Vaticano, per assistere alla canonizzazione del beato Artemide Zatti, nato a Boretto nel 1880. La comitiva si arricchirà oggi degli ultimi arrivi e concluderà i tre giorni trascorsi a Roma con l’evento più importante, che porterà Zatti - secondo santo reggiano della storia dopo sant’Alberto - a essere inglobato tra i santi venerati dalla chiesa cattolica.
La spedizione è partita da Boretto venerdì mattina alle 5.30, con ritrovo in piazza Nenni per salire sui pullman. In totale, circa un centinaio di persone provenienti da Boretto, Brescello e Lentigione - tra cui anche tantissimi giovani, nonché bambini - che non hanno voluto mancare a questo appuntamento storico.
Dopo l’arrivo in tarda mattinata, il gruppo nel pomeriggio ha visitato le catacombe di San Callisto, dove ha partecipato alla visita guidata condotta da un collaboratore salesiano che, grazie alla sua narrazione appassionata, ha saputo catturare l’attenzione di tutti, anche dei bambini delle elementari che lo hanno tempestato di domande su questo luogo ricco di storia.
«Una bellissima esperienza – racconta il parroco di Boretto, don Giancarlo Minotta – che ha richiamato alla mente proprio l’esperienza di Zatti. Artemide, nella consapevolezza che le altre persone rappresentavano per lui la testimonianza della presenza di Cristo, per fare bene il suo lavoro sapeva di doversene prendere cura il più possibile. Lui ha sempre cercato di conoscere, per servire l’uomo: non solo attraverso la fede, ma anche con l’intelligenza della vita e la cura professionale delle persone. A seguire, i reggiani hanno partecipato alla messa che si è svolta nella basilica del Sacro Cuore, fatta costruire da don Bosco, fondatore della congregazione salesiana di cui Zatti ha poi fatto parte. Qui, la funzione è stata officiata proprio da don Minotta insieme a don Pierluigi Cameroni, postulatore della causa di santificazione di Artemide. La celebrazione ha avuto un significato particolare perché don Minotta ha voluto coinvolgere in particolare i giovani, facendo scrivere loro una lettera dedicata a un loro caro defunto e chiedendo, durante la preghiera dei fedeli, di nominare questa persona e pregare tutti insieme.
Sempre qui, è stata organizzata una mostra che racconta la vita di Zatti, ricca di testimonianze e fotografie.
Oltre ai sindaci di Boretto e Brescello (Matteo Benassi ed Elena Benassi), sono diverse la autorità che prendono parte al pellegrinaggio: Camilla Verona, sindaca di Guastalla, in qualità di presidente dell’Unione Bassa Reggiana, il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, l’onorevole Albertina Soliani (originaria proprio di Boretto), oggi presidente dell’Istituto Cervi, il maresciallo della stazione dei carabinieri di Boretto Francesco Vella.
Oggi raggiungeranno il nutrito gruppo anche l’assessore all’agricoltura Alessio Mammi in rappresentanza della Regione e il colonnello dei carabinieri - da pochi giorni in pensione - Luigi Regni. La messa di stamattina sarà seguita ovviamente anche a Boretto dove, all’oratorio, sarà allestito un maxischermo. Le iniziative proseguiranno poi nei prossimi giorni: domenica 16 alle 14.15 si terrà la “Color Zatti”, camminata tra giochi e musica per le famiglie, con partenza da piazza Zatti a Santa Croce e arrivo in oratorio. l
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