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Dopo il furto si addormentò Pena minima per il ladro

Tiziano Soresina
Dopo il furto si addormentò Pena minima per il ladro

Il 26enne aveva rubato al centro sociale Gattaglio

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Reggio Emilia Si è chiuso in tribunale con la condanna al minimo della pena (40 giorni di reclusione) quanto accaduto il 15 settembre scorso quando era arrivata una richiesta d’intervento al 112 dei carabinieri: veniva segnalato un furto all’interno del centro sociale Gattaglio(sede di diverse associazioni) e vi erano danni evidenti, per non parlare del fatto che lì dentro c’è un uomo che dorme profondamente su una poltrona.

Al circolo piombava una pattuglia dell’Arma che constatava come quanto segnalato corrispondeva a realtà: su una poltrona (nella cooperativa sociale Rigenera) stava infatti ronfando il guineano 26enne Sylla Souraibou (vive a Boretto) che aveva con sè due zaini, uno contenente effetti personali, mentre nell’altro un pc portatile e un videoproiettore rubati nella cooperativa dove stava dormendo (come prova il filmato della telecamera a circuito interno). I danni riguardavano la porta posteriore del bar (a piano terra) e la porta della polisportiva Gatto Azzurro (al secondo piano).

Nel processo – tenutosi di recente con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) – la pm Piera Giannusa ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione, a cui si è opposto l’avvocato difensore Marco Dallari che nell’arringa ha evidenziato diversi dubbi sull’attribuzione del furto al suo assistito visto che uno ziano non era suo («Solo il danneggiamento è certo») dimostratosi subito collaborativo con i militari intervenuti al centro sociale Gattaglio.

Considerazioni difensive di cui ha tenuto conto il giudice Matteo Gambarati nel calcolo della pena.l

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