Gazzetta di Reggio

Reggio

ventasso

Ramiseto, fungaiola precipita in un canalone: è grave

Miriam Figliuolo
Ramiseto, fungaiola precipita in un canalone: è grave

E’ successo vicino a Pratizzano: le sue grida d’aiuto hanno richiamato alcuni escursionisti che hanno lanciato l’allarme. Ci sono volute ore per trarla in salvo

2 MINUTI DI LETTURA





Ventasso Ci sono volute ore, arrampicandosi tra le rocce in mezzo ai boschi, per raggiungere e portare in salvo una donna di 63 anni precipitata in un canalone vicino al rifugio Pratizzano. L’escursionista, intenta a cercare funghi, è rotolata per una cinquantina di metri da un pendio molto scosceso e ripido finendo nei pressi di un fosso e ha riportato diversi gravi traumi.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica 9 ottobre quando già stava calando il buio. L’allarme è scattato intorno alle 17.30, grazie a due giovani escursionisti che hanno sentito le urla della donna.
A Pratizzano sono intervenute le squadre dei soccorritori: il Saer stazione Monte Cusna e i vigili del fuoco di Castelnovo Monti e il comparto Saf di Reggio Emilia.
In un primo momento l’allarme era stato lanciato per un trauma da caduta di tipo, per così dire, ordinario, ma poi, con il passare dei minuti e l’arrivo dei primi soccorritori è stato evidente che la situazione era ben più grave.
Per fortuna la donna non ha mai perso coscienza, nonostante i gravi traumi, ed è riuscita a urlare chiedendo aiuto. Ha anche telefonato al figlio con il cellulare.
Raggiungerla è stata un’impresa davvero difficile per la squadra a terra del Soccorso alpino che ha messo in atto tecniche alpinistiche impegnative, ormai nel buio più completo.
Con il Saer e i vigili del fuoco sono arrivati sul posto anche il medico e gli operatori sanitari del 118 con l’ambulanza di Busana. Appena è stato possibile le condizioni della donna, raggiunta in fondo al canalone, sono state stabilizzate, ed è stato possibile fare un primo quadro della situazione sanitaria. Nella caduta la 63enne ha riportato, politraumi a testa, schiena e gambe.
L’utilizzo della speciale barella e dell’attrezzatura in dotazione ai soccorritori ha consentito poi di iniziare il trasporto fuori dal canalone. Anche questa un’operazione complessa e pericolosa che gli operatori hanno affrontato con tecniche di recupero e contrappeso.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 21 con la donna trasportata in ambulanza all’ospedale, in condizioni ritenute gravi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google