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Galvani, si torna a scuola dopo il raid dei vandali

Serena Arbizzi
Galvani, si torna a scuola dopo il raid dei vandali

Le lezioni sabato erano saltate a causa dell’allagamento

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Reggio Emilia Dopo i pesanti danni provocati dagli allagamenti al “Galvani Iodi”, la scuola riapre e stamattina riprenderanno le lezioni per centinaia di studenti.

I vandali hanno agito nel cuore della notte tra venerdì e sabato: durante il raid hanno rotto i vetri delle colonnine antincendio collocando almeno quattro manichette all’interno di alcuni vasistas e davanti alle porte sul retro dell’istituto. La pressione dell’acqua ha fatto il resto: alcuni ambienti, come lo spogliatoio del personale e l’archivio, hanno risentito pesantemente degli allagamenti che per diverse ore si sono estesi al piano terra.

«Abbiamo provveduto a effettuare tutte le verifiche necessarie per poter riaprire – spiega Fabio Pavarini, referente per la sicurezza della scuola –. Nei prossimi giorni, senza interferire con le lezioni, lasceremo aperti certi spazi per far sì che non si formino odori nel magazzino. Il segnale che vogliamo dare è che noi siamo più forti dei vandali. Non possiamo farci soggiogare. Fermare le lezioni in una scuola pubblica è un atto contro lo Stato, contro la Costituzione».

Sono confermati, inoltre, i danni per oltre 10.000 euro.

«Sono programmati anche carotaggi, da quanto abbiamo sentito, per vedere come sono le infrastrutture del pavimento – continua il referente –. Molti battiscopa erano gonfi, infatti. Si passerà ad analizzare anche la situazione dei documenti in archivio: è probabile che alcuni faldoni importanti non siano recuperabili».

Sul caso indaga la polizia per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.

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