Gazzetta di Reggio

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Lotta allo spaccio

Gestivano un maxi traffico di droga dal Pakistan, due arrestati

Gestivano un maxi traffico di droga dal Pakistan, due arrestati

Si tratta di un 45enne residente a Guastalla e un 45enne di Boretto

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Guastalla Facevano parte di un sodalizio criminale costituito da soggetti pakistani, principalmente “di stanza” nelle province di Reggio Emilia e Bologna, dediti all’importazione e allo spaccio di eroina fatta arrivare sul territorio nazionale attraverso “corrieri ovulatori”. Ora dovranno terminare di scontare in carcere la pena di 8 e 6 anni di reclusione per il reato continuato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Si tratta di un 45enne pakistano residente a Guastalla e un 46enne connazionale residente a Boretto, entrambi già agli arresti domiciliari per lo stesso reato.

Divenuta per loro esecutiva la condanna i carabinieri di Guastalla e di Boretto li hanno raggiunti nelle loro rispettive abitazioni e li hanno arrestati.

I reati a loro contestati sono stati commessi nel 2017 tra la provincia di Reggio Emilia, il Pakistan la Grecia e la Spagna. L’operazione, denominata “Lot bis”, condotta anche nel reggiano nel marzo del 2019, aveva permesso di smantellare la banda e aveva visto l’esecuzione di 31 misure cautelari personali (22 custodie cautelari in carcere e 9 obblighi di dimora) nei confronti dei membri dell’organizzazione criminale e il sequestro di beni per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro.

L’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, che aveva richiesto le misure cautelari, poi disposte dal gip, aveva permesso di ricostruire l’operato dell’organizzazione operante in varie zone d’Italia, ma avente il proprio centro organizzativo e operativo proprio a Reggio Emilia e dotata di consolidati collegamenti con fornitori esteri.

Erano stati delineati i ruoli svolti da ciascun membro e fatta luce sulle modalità seguite dall’organizzazione criminale per far arrivare in Italia ingenti quantitativi di eroina proveniente dal Pakistan (tramite Grecia e Spagna).

La droga giungeva nel nostro paese via aereo utilizzando la rischiosa tecnica del “body paker” ovvero l’ingerimento di ovuli di eroina alla partenza, per poi essere espulsi una volta giunti a destinazione.

Quindi l’iter processuale che, relativamente ai due arrestati, ha visto la Corte d’Appello di Bologna emettere nel luglio dello scorso anno, in riforma alla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Bologna, i provvedimento di condanna.

Il 45enne. detratto il pre-sofferto, sarà scarcerato il i 5 marzo del 2027 mentre il connazionale 46enne, considerato sempre il pre-sofferto, sarà scarcerato il 5 marzo del 2025.

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