Tante castagne e di ottima qualità, a Marola la festa è partita col botto
Il meteo quest’anno ha favorito la produzione. In arrivo tanti altri appuntamenti in Appennino
Carpineti Un autunno di castagne da ricordare, avviato con un bel pieno. Domenica la festa della castagna di Marola di Carpineti ha vissuto il suo debutto, segnato dal consueto affollamento e da migliaia di visitatori. Non una novità per l’evento appeninico di ottobre più conosciuto. Ancora di più in un 2022 che si presenta denso di altre proposte e soprattutto di una produzione spettacolare per castagne e marroni, a livello qualitativo e quantitativo. Il 2021 aveva regalato pochissime soddisfazioni, la siccità della fine dell’estate aveva indebolito e non poco le colture, i castagni e gli innesti di marroni avevano faticato a produrre frutti abbondanti.
Quest’anno la musica è diversa. Il caldo torrido di giugno e luglio è stato poi sorpassato in tempo utile dalle costanti precipitazioni di agosto e poi di settembre, piogge moderate unite a ritorni a buone temperature che hanno permesso al bosco e al sottobosco di svilupparsi. Le castagne sono tantissime, i ricci sanissimi, i marroni sono cresciuti alla perfezione (anche ai funghi), con un settembre ricchissimo di soddisfazioni, anche per mirtilli e more e – almeno per queste primissime settimane – pure per il tartufo. Una passeggiata nei principali castagneti, come quelli di Marola, attorno alla bellissima abbazia, confermano la floridità 2022, e tutte le manifestazioni organizzate in montagna hanno potuto presentarsi a pieno regime, attingendo interamente a forniture locali.
A Marola e a Sologno di Villa Minozzo, dove domenica è andata in scena un’altra storica manifestazione di ottobre, i commercianti hanno lavorato senza sosta, vendendo sacchetti di frutti appena colti, pronti per essere trasformati i mondine e balussi (i nomi dialettali per le caldarroste e per le castagne a bagnomaria). Il tutto in attesa dell’accensione dei metati, le vecchie costruzioni in sasso in cui far essiccare i prodotti, con fuoco a legna costante per quaranta giorni. A fine novembre si penserà alle castagne secche e alla farina, base per tantissimi dolci natalizi e non solo. La risposta del pubblico, per ora, è stata buona. A Marola, la festa è partita con la consueta densità, sia di turisti di giornata sia di villeggianti che hanno riaperto le case per la prima volta dopo l’estate, e il discorso è appunto applicabile anche a Sologno. In questo fine settimana si replicherà con ancora più proposte. Domenica a Marola si tornerà in pista, nella seconda delle tre tappe prima della conclusione del 23 ottobre, e si uniranno altri due momenti immancabili dedicati alla tipologia più pregiata e saporita, il marrone. Sempre domenica, sono infatti in calendario la festa del marrone di Felina e quella dei marroni del Faieto a Cortogno di Casina.
Il programma è similare nei tre luoghi, con apertura dei banchetti dei mercati gastronomici al mattino, affiancati poi man mano dai padelloni per la cottura in diretta delle “mondine”, dal vin brulée e da tante animazioni, che proseguiranno anche nel pomeriggio. Senza scordare il pranzo.
A Cortogno si potrà mangiare nel tendone delle feste con un menù fisso ( prenotazione obbligatoria al numero 327-783.0733 e a info@cortogno.it). A Marola, saranno attivi i ristoranti della zona e il punto ristoro gestito dalla cuoche di Carpineti da Vivere. Discorso identico a Felina, con i locali del paese e una postazione gastronomica gestita dai volontari della Pro Loco. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
