Il monito del comandante dei carabinieri: «Non bisogna mai abbassare la guardia»
Milani (Arma): «Lavoriamo nelle scuole, abbiamo coinvolto circa 7mila studenti»
Reggio Emilia «Non bisogna mai abbassare la guardia». Firmato: Andrea Milani, colonnello, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Reggio Emilia.
«ll disagio giovanile, fenomeno strettamente correlato alle bande giovanili, acuitosi anche a seguito della pandemia, vede da sempre i carabinieri del comando provinciale rivolgere la massima attenzione sulla questione sia in città sia in provincia – specifica Milani –. Ciò anche attraverso la fattiva, collaborativa e costruttiva partecipazione al tavolo sul disagio giovanile istituto in prefettura».
Il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli sottolinea a più riprese l’importanza dei progetti formativi e informativi sia nelle scuole sia con l’università degli studi di Modena e Reggio Emilia. I carabinieri hanno attivato il “bullizzometro” per dire basta a episodi sia fisici sia virtuali.
«Sotto l'importante aspetto preventivo, ritenuto determinante nell'affrontare le problematiche connesse con il mondo giovanile, stiamo continuando a lavorare nelle scuole – rimarca il colonnello – dove anche quest'anno sono stati pianificati una serie di incontri con gli studenti. Durante lo scorso anno scolastico i carabinieri di Reggio Emilia hanno incontrato in presenza circa settemila studenti in un'ottantina di istituti scolastici tra Reggio e provincia. Inoltre, sono state programmate visite ai comandi dell'Arma da parte di alcuni istituti scolastici sempre con il fine di sensibilizzare i giovani sulla tematica».
Il comandante dell’Arma si addentra ancor più nello specifico dei temi trattati. «Incontri, quelli con le scolaresche, finalizzati a fare accrescere tra i giovani in età scolare la cultura della legalità attraverso la trattazione approfondita di tematiche quali l’abuso di alcol e del consumo di droghe ma anche delle trappole disseminate in internet nonché bullismo e cyber bullismo – spiega Milani – nonché dell'uso consapevole del web e dei rischi connessi. Accanto all'attività preventiva necessariamente si deve agire sul piano repressivo laddove i comportamenti devianti dei giovani portino alla commissione di reati a volte anche gravi come rapine, estorsioni, spaccio di droga, danneggiamenti e lesioni gravi nei confronti di altri ragazzi. A Reggio Emilia infine alcuni giovani appartenenti alla gang Casa Base di recente sono stati tratti in arresto a seguito di una violenta aggressione consumata in un bar della città nei confronti di altro giovane appartenente ad altro gruppo».
L’aggressione era avvenuta il 23 febbraio scorso all’interno del bar Piccadilly nella città del Tricolore. Due giovani (di 18 e 20 anni) sono stati immediatamente condotti ai domiciliari mentre un 24enne è stato arrestato in Francia il 17 settembre e accompagnato dai carabinieri al carcere reggiano della Pulce. Il quarto indagato (un minorenne) ha seguito un percorso facente capo al tribunale dei minori di Bologna.
Le accuse per gli indagati sono di rapina aggravata, lesioni personali aggravate, danneggiamento e minacce. Il 24enne dovrà rispondere anche dell’accusa di porto abusivo di armi. Non è l’unico episodio degno di cronaca. «Sebbene meno recente anche i tredici giovani denunciati per le efferate aggressioni compiute l'anno scorso all'esterno della discoteca Rockvillle di Castellarano sono risultate essere figlie del disagio giovanile – conclude Milani –. Attività queste ultime che confermano l'attenzione riposta sul fenomeno dall'Arma dei Carabinieri che oramai interessa quasi tutte le realtà provinciali italiane sulle quali non bisogna mai abbassare la guardia».
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