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Il lutto

Dolore e sconcerto tra i suoi ex giocatori: «Spiace per lui e i suoi cari»

Adriano Arati
Dolore e sconcerto tra i suoi ex giocatori: «Spiace per lui e i suoi cari»

Il commosso ricordo di quanti lo hanno conosciuto

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Reggio Emilia Sono tanti i protagonisti del basket reggiano a ricordare dolenti Gianni Zappi. A partire da Sandro Crovetti, che con l’allenatore imolese non ha lavorato tanto in città, ma in momenti successivi.

«Quando Zappi era il coach di Pallacanestro Reggiana io non ero ancora un dirigente societario, lavoravo ancora come giornalista, ci siamo incrociati ma il nostro rapporto è diventato più intenso in un secondo momento, quando Gianni è diventato consigliere federale e poi presidente dell’Usap, l’Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro. Abbiamo iniziato ad avere rapporti intensi quando io sono tornato a lavorare nelle società e lui rea il referente nazionale per gli allenatori, con lui si ragionava sui primi accordi collettivi. Lo ricordo come una persona cordiale e disponibile, che si è sempre impegnata tanto per la sua categoria», racconta Crovetti, reggiano doc che dopo un periodo con la formazione biancorossa ha operato a lungo con Legabasket per poi tornare al ruolo di dirigente di club, a Ferrara e alla Virtus Bologna. «Sono rimasto molto addolorato, quando ho saputo della notizia, il mio pensiero va prima di tutto alla moglie Elide e alla famiglia, era una persona di cui avevo grande stima».

L’annuncio del decesso ha colpito anche Piero Montecchi, uno dei giocatori più amati della storia biancorossa, appena tornato negli Usa dopo aver partecipato, domenica 9 ottobre, alla festa per la riapertura del PalaBigi a cui ha preso parte buona parte della formazione della stagione 1981-82, quella della prima promozione fra i professionisti, guidata in panchina proprio da Zappi.

Fu lui a condurre quella squadra sino alla serie A2, vincendo a Udine lo spareggio con la Necchi Pavia. In campo, un giovanissimo regista di talento, Montecchi, in panchina Zappi, che domenica non ha partecipato alla rimpatriata.

«Ho saputo della scomparsa, mi dispiace molto, è stata una figura importante per me, mi ha allenato solo due anni ma sono stati anni speciali, quelli in cui Reggio per la prima volta è arrivata fra i professionisti», commenta l’ex playmaker reggiano. «È un secondo lutto a non molta distanza da quello di un mio altro ex allenatore, Franco Casalini, con cui ho lavorato a Milano, mi dispiace davvero tanto per quello che è accaduto». Della Pallacanestro Reggiana del 1982 faceva parte anche Mario Ghiacci, prima giocatore di riferimento e poi a lungo principale referente dirigenziale della società biancorossa, ora impegnato come presidente della Allianz Trieste.

«Ho saputo nel primo pomeriggio, è una vicenda triste, dispiace davvero per lui e per tutti i suoi cari», riflette una delle figure più importanti della storia del basket reggiano.

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