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La nuova legislatura

I parlamentari reggiani alla “prima” alle Camere. Per Malavasi è il debutto

Alice Benatti
I parlamentari reggiani alla “prima” alle Camere. Per Malavasi è il debutto

Delrio e Andrea Rossi (Pd) omaggiano Liliana Segre. L’ex sindaco di Correggio: «Emozione». Vinci (FdI) carico

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Reggio Emilia Ieri è stato “il giorno dei giorni” che il Paese stava aspettando da settimane, prendendo in prestito il titolo di uno dei brani più iconici del rocker correggese Luciano Ligabue: dopo il voto del 25 settembre, si è finalmente aperto il sipario sulla diciannovesima legislatura con le votazioni per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Appuntamento, quello sugli scranni di Palazzo Montecitorio, a cui non potevano mancare i parlamentari reggiani: dal veterano Graziano Delrio (Pd) alla debuttante Ilenia Malavasi (sempre di casa Pd), poi il terzo dem Andrea Rossi e il meloniano Gianluca Vinci (ex Lega), tornato alla Camera con la casacca di Fratelli d’Italia. «Si inizia! Prima votazione della nuova Maggioranza!», scrive Vinci sui social, accompagnando la frase da una sua foto in aula e dall’hashtag #OraSuLeManiche, che ben esprime l’atteggiamento di chi presto, con il suo partito (il primo, partito italiano) si troverà di fronte alla sfida di traghettare il Paese fuori dalla crisi.

L’ex ministro Graziano Delrio sceglie invece di postare una foto della senatrice a vita Liliana Segre, presidente provvisorio del Senato, che ieri ha ottenuto una standing ovation per il suo discorso di apertura della legislatura in cui ha citato la marcia su Roma e condiviso il ricordo di lei bambina che, dai banchi di scuola, è arrivata al banco più alto del Senato.

«Nel bellissimo discorso di Liliana Segre oggi al Senato c’era la sofferenza per essere stata costretta dalle leggi fasciste a lasciare la scuola – scrive il parlamentare dem –. È lì che si diventa parte di una comunità, è lì che si è bambini e cittadini. La memoria e la Costituzione ci salvano dalla violenza e dall’ingiustizia sempre».

Anche Andrea Rossi, a corredo di una sua foto sullo sfondo dell’aula di Palazzo Montecitorio, affida l’emozione della giornata a un messaggio in cui elogia la senatrice. «Le parole di Liliana Segre al Senato toccano profondamente ciascuno di noi, richiamando chi siederà sul suo scranno al peso della Storia con la S maiuscola e al rispetto della traccia dettata dalla nostra Costituzione – le parole di Andrea Rossi –. Dovremo vigilare sull’operato della maggioranza e del governo, in maniera costruttiva e intransigente, ricostruendo fuori da quest’aula il rapporto in parte smarrito con il Paese. Saranno anni cruciali, cercheremo di esserci, come sempre». E non è mancata nemmeno la sua dichiarazione di impegno, prima di avere ripercorso la strada fatta finora: «La prima volta che sono entrato in quest’aula ho alzato lo sguardo al soffitto e alla sua meravigliosa vetrata, sentendo tutto l’orgoglio e il peso di sedere tra questi banchi. Oggi, con rinnovata responsabilità, tornerò a rappresentare l’Emilia e il Paese intero nel ruolo di opposizione».

Ben diverso il tono del primo commento in Parlamento di Ilenia Malavasi, ex prima cittadina di Correggio, che non ha nascosto i sentimenti che l’hanno accompagnata a Roma al suo primo giorno da deputata. «Questa notte per l’emozione e la responsabilità che sento non ho chiuso occhio», ha confessato Malavasi a ridosso di alcune foto scattate all’interno della Camera. In un altro post la neodeputata ha poi voluto ringraziare i suoi sostenitori. «Ho ricevuto tantissime telefonate e messaggi e sono grata ad ognuno di voi per l'affetto che mi avete fatto sentire».

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