Studenti a lezione da Roya Heydari
Il Chierici incontra la fotografa afghana
Reggio Emilia Oltre duecento studentesse e studenti del liceo artistico Chierici hanno preso parte sabato all’incontro promosso nell’Aula magna di Unimore dal servizio Pari opportunità del Comune con la fotografa e filmmaker afghana Roya Heydari, nell’ambito della promozione del progetto “Cercando la libertà. Storie di diritti negati, le pratiche di resistenza delle donne dall’Afghanistan all’Europa”.
Dopo l’intervento dell’assessora alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti, Roya Heydari ha raccontato la forza del suo lavoro artistico e la sua esperienza di artista afghana costretta a lasciare il suo paese, in dialogo con Cinzia Spanò, attrice e autrice che nel suo intervento ha approfondito la questione dell’oppressione delle donne nel mondo e nell’arte. Una testimonianza intensa e autentica di donne che hanno scelto di dare voce a chi non ce l’ha in nome dei diritti: voci ed esperienze intrecciate che all’unisono hanno ricordato che la libertà e i diritti non sono conquistati per sempre, ma sono più fragili di quanto si pensi.
A seguire tutte le classi si sono recate a Palazzo dei Musei dove hanno avuto modo di visitare, accompagnati dalla stessa Roya Heydari, la mostra fotografica al terzo piano, in cui la fotografa racconta la vita nell’Afghanistan, lontano dalla guerra e dagli orrori così come sono raffigurati nei media, ora ancor di più. Qui i ragazzi e le ragazze hanno potuto confrontarsi con l’artista, che ha spiegato loro la propria storia e quella delle opere che stavano osservando, oltre che rispondere alle numerose domande degli studenti. Roya Heydari ha inoltre lanciato l’appello a divulgare l’hashtag #stophazaragenocide per manifestare a seguito dell’attentato suicida contro una scuola che il 30 settembre ha causato la morte di giovani studenti donne della comunità hazara, minoranza sciita del Paese invisa ai talebani. Oltre ad aver visitato la mostra al terzo piano, gli studenti hanno proseguito la visita ammirando le opere Curiosa Meravigliosa di Fontcuberta e Parole Parole Parole di Elena Mazzi, la Collezioni Spallanzani, nonché le mostre di Luigi Ghirri e di Yuval Avital, accompagnati dalla installazione sonora di Massimo Zamboni.
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