Schiaffi e spintoni all’ex Zucchi: scoppia una rissa tra studenti
L’allarme lanciato giovedì 13 ottobre alle 13 da ragazze appena salite su un bus
Reggio Emilia Una rissa tra studenti che stavano aspettando l’autobus all’uscita da scuola ha seminato il panico ieri all’ex caserma Zucchi, dove al culmine di un diverbio per futili motivi sono volati spintoni e schiaffi. Il tutto in mezzo alla ressa degli studenti e davanti agli occhi di alcune ragazze che, spaventate, prima si sono allontanate e poi una volta al sicuro sul bus hanno chiesto aiuto all’autista.
L’ennesimo episodio di violenza giovanile si è verificato al principale terminal cittadino poco dopo le 13, in un orario affollatissimo di ragazzi con lo zaino in spalla in attesa di tornare a casa con i mezzi pubblici.
«C’è un gruppo di ragazzi che si stanno picchiando». È quanto hanno riferito alcune ragazze all’autista, appena salite su una corsa. Quest’ultimo non è riuscito a identificare il gruppo in mezzo alla ressa e quindi non è stato un testimone diretto, ma per scrupolo ha segnalato alla centrale operativa di Seta che qualcuno si stava picchiando a terra. Dalla centrale hanno girato la segnalazione a una pattuglia della polizia locale che si trovava in zona. A quel punto l’autista, tenuto a rispettare l’orario e a fare spazio alle corse successive, è ripartito; non c’è stata alcuna interruzione di pubblico servizio. Qualche minuto dopo le forze dell’ordine sono intervenute sul posto ma non hanno trovato riscontri: c’era stato un fuggi fuggi generale e dei protagonisti della rissa si sono perse le tracce.
«È una conferma del fatto che all’ex caserma Zucchi servono le telecamere, per la sicurezza degli utenti e per la tranquillità dei conducenti – ha commentato Giuseppe Salvia, vice segretario provinciale del sindacato Orsa Trasporti nonché rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in Seta – Le chiediamo da più da un anno, ma nessuno ci risponde».
È datata 15 gennaio 2022 la lettera («Richiesta urgente di installazione videosorveglianza fermata caserma Zucchi») che l’organizzazione sindacati autonomi di base ha inviato al prefetto, al Comune, all’Agenzia della Mobilità, alla polizia stradale e alla polizia locale. Nel documento, il sindacato segnala «una condizione incresciosa e di grave pericolo per la circolazione degli autobus alla fermata di interscambio caserma Zucchi». La lettera accenna anche all’emergenza baby gang o comunque a una situazione poco adeguata a un luogo frequentato da minori. «Ultimamente si sono create bande di ragazzini che indisturbati giocano a calcio, fanno acrobazie con i monopattini, si rincorrono alla cieca; alcuni si dedicano liberamente allo spaccio. Comportamenti che mettono a rischio i circa 600 bus al giorno che entrano ed escono dalla caserma Zucchi. Al fine di evitare probabili incidenti e tutelare i conducenti di autobus si chiede vivamente l’installazione della videosorveglianza su tutta l’area di manovra dei bus, magari insieme a qualche presidio da parte delle forze dell’ordine».
Salvia conclude: «L’Agenzia della Mobilità ci ha comunicato che la competenza è del Comune, dal quale tutto tace: non è mai arrivata una risposta. Non è possibile che un terminal con quei numeri sia scoperto dalla videosorveglianza, che tra l’altro aiuterebbe a prevenire episodi come questo».
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