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Auto bruciata da un piromane

Ambra Prati
Auto bruciata da un piromane

In via Menotti giovedì alle 22 qualcuno ha gettato carta e rifiuti neella Kia Soul di un pensionato reggiano di 70 anni

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Reggio Emilia Un’auto che brucia nella notte, con un residente che insieme al cognato accorre per spegnere l’incendio con il tubo di gomma per innaffiare l’orto. Un altro rogo – senza alcun dubbio doloso, visto che qualcuno ha gettato carta e rifiuti dentro l’abitacolo appiccando il fuoco al sedile posteriore – che appare fotocopia rispetto a quello verificatosi l’11 novembre 2021 nella stessa strada, via Ciro Menotti vicino all’incrocio con via Lusenti.

Ci troviamo nel dedalo delle stradine residenziali trasversali rispetto a viale Risorgimento, nel quartiere del Mirabello. Alle 22 di giovedì scorso una signora, che passava in bicicletta, ha visto delle fiamme levarsi dall’interno di una macchina parcheggiata e vuota; e ha lanciato l’allarme al 115.

Dmytro Demyanchuk, ucraino di 25 anni che abita in una palazzina a pochi metri, racconta: «Ero in garage, mi ha chiamato mio cognato al cellulare dicendo di aver visto un incendio dal balcone – ha raccontato l’indomani Dmytro – Siamo entrambi usciti e abbiamo provato a spegnere le fiamme con quello che avevamo a disposizione: la canna collegata al rubinetto del garage. Dopo dieci minuti sono arrivati i vigili del fuoco e ci hanno allontanato».

La squadra di pompieri arrivata da via della Canalina è rimasta sul posto circa mezz’ora: il tempo di spegnere il rogo e di mettere in sicurezza l’area. I vigili del fuoco hanno appurato con certezza che l’incendio è stato doloso: qualcuno ha approfittato della fessura di un finestrino, abbassato di pochi centimetri nella parte posteriore, per infilare all’interno rifiuti e cartacce, poi bruciati danneggiando i sedili e il tettuccio e perforando perfino la lamiera della portiera posteriore destra. Il fatto che dietro il rogo ci sia stata la mano di un piromane è stato indicato anche dalla presenza di un cartone di colore giallo che evidentemente – visto che non passava dal finestrino – il responsabile ha abbandonato a terra accanto alle ruote; cartone che ieri mattina, dopo la rimozione del veicolo, è rimasto sul posto. Per questo motivo i vigili del fuoco hanno allertatola la centrale operativa dei carabinieri, che ha inviato una gazzella della Sezione Radiomobile. I militari hanno parlato a lungo con il proprietario della Kia, un reggiano 70enne professore in pensione e residente a pochi metri, che si è alquanto stupito dell’accaduto.

«Sono stata svegliata da due uomini, tra i quali il 25enne, che suonavano il campanello chiedendo se l’auto a fuoco era la nostra: non lo era. Però è la seconda volta che succede: c’è qualcosa che non va», ha commentato una residente dal balcone.

Il precedente risale all’11 novembre scorso, quando sempre in quei pochi metri di via Menotti una Fiat 500 X di colore bianco, di proprietà di un’insegnante, sviluppò le fiamme: qualcuno aveva posizionato un sacchetto dell’immondizia con residui organici di cibo e con alcuni giornali sotto il parafango, appiccando il fuoco. Anche in quell’occasione il primo ad accorrere per tentare di spegnere il rogo era stato Dmytro, che ieri si è schernito. «Speriamo davvero che non ci sia una terza volta».

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