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Lunedì 17 ottobre un nuovo corteo all'ex Corghi

Lunedì 17 ottobre un nuovo corteo all'ex Corghi

Mariotti (Cgil) stimola la proprietà: «Occorre un dignitoso rinnovo del contratto»

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Correggio «Un dignitoso rinnovo del contratto aziendale scaduto quasi un anno fa». Lo domanda per i lavoratori della Nexion (ex Corghi) il sindacalista Davide Mariotti, componente della segreteria provinciale della Fiom Cgil Reggio Emilia.

Il sindacato sarà presente oggi e domani alla Fiera cittadina. Lunedì la Cgil ha in programma una nuova manifestazione con corteo da piazza Carducci alla sede del gruppo in via San Martino.

«Senza lo sforzo continuo e l’intelligenza di tutti i dipendenti i risultati della Nexion non sarebbero stati possibili – precisa Mariotti –. L’azienda è passata infatti da 4 milioni e 750 mila euro di utili netti (cioè al netto delle tasse e di ogni altro costo) nel 2016 ad oltre 12 milioni e mezzo nel 2021, con un incremento del 166% a fronte di un aumento del costo del lavoro nello stesso periodo del 39%; nello stesso lasso di tempo sono stati accumulati oltre 60 milioni di utile netto e gli addetti sono passati da 609 a 620 dipendenti diretti».

Il sindacalista evidenzia che «la forbice tra profitti e salari è cresciuta nel tempo in maniera impressionante, e questo dimostra che vi sono le condizioni per riconoscere gli aumenti richiesti dai lavoratori».

Risultano effettuate oltre sessanta ore di sciopero in ognuno dei tre stabilimenti correggesi a fronte delle cento ore proclamate. «Con il passare delle settimane la percezione dei lavoratori è che forse in gioco non ci sia soltanto il rinnovo del contratto aziendale – aggiunge il sindacalista – perché non è comprensibile una così forte contrapposizione da parte dei vertici Nexion. Si spera di non essere di fronte al tentativo di ridisegnare i rapporti di forza tra sindacato e azienda; i corretti rapporti sindacali che per decenni hanno contraddistinto le relazioni sindacali alla Nexion hanno sempre permesso di raggiungere intese ragionevoli e di soddisfazione reciproca ed hanno sostenuto fortemente la crescita di questa azienda. Non vorremmo che fossimo di fronte a una svolta storica, speriamo di essere smentiti dalla responsabilità aziendale».

La Fiom Cgil annuncia eventuali scioperi a oltranza se le risposte non arriveranno . «La maggior parte dei lavoratori Nexion (e le loro famiglie) vive nel territorio di Correggio e dintorni partecipando in modo importante al sostegno economico del tessuto sociale della zona – rimarca il sindacato in una nota –, pertanto il rinnovo del contratto non solo aiuterebbe a superare un più generale momento complicato legato al carovita ma porterebbe un innegabile beneficio anche alle attività commerciali del territorio».

«Rinnoviamo l’appello al senso di responsabilità comune del gruppo dirigente e della famiglia Corghi – conclude il sindacalista della Fiom – perché comprenda che questa situazione va superata con un dignitoso rinnovo del contratto aziendale scaduto quasi un anno fa».

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