Malore fatale dopo la serata in discoteca «Processate i tre amici»
Lo sfogo della madre: «Spero che la giustizia e la magistratura puniscano chi ti ha strappato da noi»
Guastalla «Finalmente ci siamo riusciti. Spero che la giustizia e la magistratura puniscano chi ti ha strappato da noi». Questo lo sfogo di Carolina Esposito Mocerino, mamma della ragazza di 24 anni, Nunzia Colurciello, trovata morta a Pieve di Guastalla dopo una serata in discoteca con amici il 20 ottobre del 2018.
Il pubblico ministero Valentina Salvi ha chiesto di rinviare a giudizio tre amici della giovane, che quattro anni fa era partita da Mantova, dove era domiciliata, per recarsi in discoteca a Modena.
La famiglia ha vissuto questa attesa come un calvario. Il 10 gennaio ci sarà l’udienza preliminare davanti al gup Dario De Luca.
«La madre, il padre, il fratello e una zia sono pronti a costituirsi parte civile – spiega l’avvocata Berenice Candela, che tutela la famiglia –. Sono molto provati e hanno intenzione di seguire da vicino il processo».
Il pm Salvi ha chiesto il rinvio a giudizio per un uomo di 43 anni e uno di 51, entrambi residenti nel Mantovano, e una donna di 47 anni domiciliata a Guastalla.
I tre sono accusati di morte come conseguenza di altro reato, oltre che di cessione di droga.
Il 43enne avrebbe ceduto cocaina alla vittima prima dell’arrivo nella discoteca “The Club” a Modena. Gli altri due avrebbero ceduto cocaina ed ecstasy.
Questa assunzione, di più sostanze, provocò una sindrome ipotermica, che si è manifestata con spasmi, difficoltà respiratorie e successivo arresto cardiocircolatorio da overdose.
La mamma della vittima, che vive nel Novarese, si aspetta anche di capire se è stato fatto il possibile per salvare la figlia quando si sentì male a Guastalla.
Le indagini della Procura hanno ricostruito quanto accaduto quella sera.
Il mantovano di 43 anni aveva condotto la giovane a comprare cocaina a Virgilio. Il 51enne, invece, aveva ceduto alla ragazza della cocaina in due occasioni a Modena. La donna di 43 anni le aveva dato ecstasy, sempre a Modena.
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J. D. P.
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