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Un gruppo di genitori diserta l’inaugurazione: «Fate giocare i nostri bimbi»

Gabriele Farina
Un gruppo di genitori diserta l’inaugurazione: «Fate giocare i nostri bimbi»

I rappresentanti delle elementari: «Impianti non per tutti»

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Reggio Emilia I campi di villa Gavassa vedono la luce, ma i genitori salgono sul colle dell’Aventino.

All’inaugurazione di ieri pomeriggio presso la parrocchia di San Floriano non passa inosservata un’assenza. Hanno deciso di non prendere parte alla festa i rappresentanti dei genitori degli alunni dell’elementare.

Le madri e i padri annunciano di non aver nulla contro la parrocchia. La loro è un’azione nei confronti del Comune, in primis verso l’assessore all’Educazione e allo Sport Raffaella Curioni.

«A seguito dell’invito da parte dell’assessore Curioni per la partecipazione degli studenti e delle famiglie della scuola elementare di Gavassa all’inaugurazione dei nuovi impianti sportivi, come rappresentanti dei genitori ci troviamo in obbligo di declinare tale invito – sottolineano i rappresentanti in una lettera –, ritenendolo assolutamente non coerente con il mancato impegno profuso da parte del Comune e dell’Assessorato alla Scuola per assecondare le numerose richieste di poter far svolgere l’attività di educazione motoria dei nostri bambini presso gli stessi impianti sportivi di Gavassa».

I rappresentanti ripercorrono quindi le tappe della vicenda. «Ricordiamo che, essendo la nostra scuola priva di palestra, lo scorso novembre erano state spese parole da parte dei rappresentanti del Comune per garantire il servizio della palestra Daino Gavassa per l’anno scolastico corrente – prosegue la lettera –. Ci rammarica ricordare che le numerose richieste da parte dell’istituto non hanno ricevuto risposta, così come la richiesta di noi rappresentanti tramite posta elettronica certificata di giugno 2022».

La protesta continua. «Avremmo avuto piacere che tutte le classi della nostra scuola potessero usufruire dell’uso degli impianti sportivi di Gavassa, e non solo la classe quinta in orario pomeridiano – motivano i rappresentanti –, per accrescere il senso di appartenenza dei nostri bambini alla comunità parrocchiale e alla società sportiva che da sempre sono vive, attive e sempre estremamente disponibili a venire incontro alle esigenze della nostra scuola».

«Ci auguriamo che l’attenzione del Comune verso i nostri bambini sia manifestata soprattutto nel miglioramento della loro vita scolastica – concludono i rappresentanti – e non solo quando si tratta di tagliare dei nastri e di raccogliere consensi, come altre recenti inaugurazioni hanno dimostrato».

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