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Addio a Reverberi, società a lutto: «Era un gentiluomo elegante e simpatico»

Gabriele Farina
Addio a Reverberi, società a lutto: «Era un gentiluomo elegante e simpatico»

Amarcord tra progetti e valori

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Reggio Emilia «Discutevamo con simpatia. Era elegante e di classe». Gianni Petrucci ricorda William Reverberi come un amico.

Petrucci ha diretto per quattro mandati di fila il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), di cui Reverberi è stato presidente a livello reggiano e poi regionale. L’ex presidente ricorda i dialoghi sulla politica e gli sport, intesi al plurale e tutti sullo stesso piano.

«Aveva un grosso background culturale – aggiunge Petrucci – ed era molto preparato, sempre pronto ad approfondire le discipline. Non usava mai il termine “minori” per lo sport. Semmai, diceva meno popolari. Parlava con tutti ed era sempre attento a tutti».

La mente torna al 5 gennaio 2005, quando l’allora presidente regionale del Coni lanciò un messaggio chiaro: «Al di là dei risultati tecnici la solidarietà e la pace fra i popoli rappresentano un impegno e un traguardo a cui tutto lo sport deve saper guardare con rinnovato impegno».

«Era un gentiluomo», tributa Renato Di Rocco, per quattro mandati di fila alla guida della Federazione ciclistica italiana (Fci). «William era un leader – assicura Di Rocco – e aveva una visione straordinaria. Era impegnato nella promozione sportiva, nel sostegno alle società di base e nei progetti con la scuola».

Gli esempi di attenzione alla scuola, alle diverse abilità, al contrasto alle droghe vanno di pari passo al sostegno alle società reggiane in momenti difficili. «Era al servizio dello sport e non viceversa – gli riconosce l’ex presidente della Fci –. Inoltre, è sempre stato molto attento ai problemi degli altri, anche quando non riguardavano la propria sfera di competenza».

«Lo ricordiamo per l’umanità, la saggezza e il cuore», l’abbraccio del Partito socialista italiano in una nota. L’attuale presidente regionale del Coni Andrea Dondi ne ricorda lo spirito di servizio. «Il 23 gennaio 2013, dopo tre mandati, ha passa il testimone di presidente regionale Coni all’amico Umberto Suprani per continuare ad essere al servizio del movimento sportivo reggiano», sottolinea Dondi in una nota.

«Una persona che si è sempre distinta per competenza, umanità e disponibilità, alla quale lo sport reggiano sarà sempre riconoscente», rimarca la Reggiana Calcio. «La società esprime le proprie condoglianze alla famiglia unendosi al dolore per la perdita di un amico – scrive il Volley Tricolore Reggio Emilia – che tanto ha fatto per la pallavolo e lo sport in genere con passione, professionalità e un’immancata umanità che lo ha sempre contraddistinto».

La Pallacanestro Reggiana cita «il suo contributo allo sviluppo dello sport sia in ambito locale che nazionale con grande passione e professionalità». «Punto di riferimento dello sport reggiano e non solo», l’eco della Federazione italiana pallacanestro reggiana.

«Ho conosciuto William agli inizi del mio percorso da dirigente nel Csi e ho respirato da vicino la persona e le sue qualità: trasparenza nelle relazioni, indomabile simpatia e un sorriso contagioso», aggiunge Alessandro Munarini, presidente del Csi reggiano.

«Persona di grande umanità, dotata di senso civico e di spirito solidale verso i più deboli, Reverberi fu tra l'altro amico di Dante Bigliardi – sottolinea in una nota il comitato reggiano della Federazione italiana lavoratori emigrati e famiglie (Filef) –, insieme al quale si impegnò nel sostegno alle attività sportive degli immigrati, ritenendole un importante strumento di partecipazione e di integrazione nel tessuto sociale».

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