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«Aveva saggezza e umanità incredibili». Gli amici e il sindaco uniti nel ricordo di William

Roberto Fontanili
«Aveva saggezza e umanità incredibili». Gli amici e il sindaco uniti nel ricordo di William

Cimurri, Giro d’Italia: «Molte battaglie sono state vinte anche grazie a lui»

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Reggio Emilia Tra le tante reazioni alla scomparsa di William Reverberi, ci sono anche quelle del sindaco Luca Vecchi, dell’amico Giorgio Cimurri e del Coni Nazionale.

Nel suo ricordo Luca Vecchi sottolinea che la morte di Reverberi è una notizia che colpisce tutto il mondo dello sport reggiano e aggiunge anche un impegno per ricordarlo degnamente.

«La città non ti dimenticherà – scrive il sindaco – e ti sarà riconoscente di quanto hai saputo fare, dell’eredità che lasci a ognuno di noi. William era indiscutibilmente il padre nobile dello sport reggiano e che ha saputo interpretare tanti ruoli».

«Lo ricordiamo», scrive ancora il primo cittadino, «per essere stato un grande presidente provinciale prima, e regionale poi, del Coni. Ma William Reverberi fu anche un valido atleta, arbitro nazionale di pallavolo, dirigente Fipav, prima ancora di ricoprire il ruolo di presidente del Coni».

A conferma dell’impronta lasciata da William Reverberi, il sindaco sottolinea anche che «non esiste luogo sportivo, società sportiva, dilettantistica o professionistica che sia, che non abbia incontrato o interagito con lui». Per Luca Vecchi che ha avuto modo di conoscere e collaborare con Reverberi negli anni, «la sua competenza, la sua saggezza, le sue personali doti di equilibrio e talvolta di mediazione lo rendevano una figura sempre fondamentale in tutti i passaggi che lo sport reggiano ha dovuto affrontare negli ultimi 50 anni. William era anzitutto una persona dotata di una umanità incredibile, di un alto senso etico e di una grande passione civile; la solidarietà verso i più fragili era una cifra distintiva del suo agire quotidiano. Amava la sua città: era frequente incontrarlo in tante situazioni pubbliche, in eventi culturali o sociali, con quella passione e voglia di impegno che ha attraversato tutta la sua generazione, contribuendo in modo determinante ad accompagnare la grande trasformazione della città».

Poi dal primo cittadino arriva un pensiero più personale e dice: «Lo ricordiamo anche come dirigente sindacale e bancario. Era un socialista, partito nel quale aveva militato e non aveva mai nascosto le sue idee politiche. Oggi ci stringiamo in un grande abbraccio di affetto e vicinanza verso la tua famiglia e verso i tanti amici che ti hanno voluto bene. La città non ti dimenticherà e ti sarà riconoscente».

Anche il Coni nazionale ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Reverberi sottolineando come con lui «scompaia un altro pezzetto importante della storia del Coni. Oggi certamente troppi neanche sanno chi sia stato e quanto abbia fatto per lo sport italiano». Da ultimo l’amico Giorgio Cimurri ieri a Milano per la presentazione del Giro d’Italia, di William dice: «Mi consigliò di intraprendere quella che è poi stata la mia scelta di vita. Avendolo conosciuto in famiglia, lo ricordo presente in ogni occasione e in ogni sport. Era istituzione ma con una forma familiare. Non era il presidente del Coni, William era il suo sorriso e la sua stretta di mano. Era tra coloro che ti davano sempre una spinta e anche quando era presidente regionale del Coni nella quotidianità reggiana restava per tutti William. A tratti poteva sembrare scomodo, ma gli va riconosciuto che se molte battaglie sono state combattute e molte cose per lo sport reggiano sono state ottenute, il merito è anche suo».

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