«Cara Zaynab, ti accogliamo a braccia aperte»
Il sindaco Cavallaro: «Sei un simbolo per l’Italia, da noi sarai sempre la benvenuta»
Rubiera «Zaynab può tornare al suo paese tutte le volte che vuole, e sarà sempre la benvenuta. Quel paese è Rubiera». Si schiera subito al fianco dell’atleta cresciuta nel paese reggiano il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, dopo essere stato informato della vicenda di razzismo subita nella Capitale.
«Ho letto con dolore degli insulti che una sporca razzista ha riservato a Zaynab Dosso a Roma e di come la nostra concittadina sia rimasta ancor più colpita dall’indifferenza dei presenti. Che esseri inutili per la società si permettano di insultare una ragazza in un bar è semplicemente intollerabile, non degno di un paese civile come vorremmo essere», è il commento del primo cittadino. Zaynab, ribadisce, «è un simbolo per l’Italia, per tante ragazze che corrono: ferire lei è ferire tutto questo. Chi l’ha colpita moralmente in questo modo dovrebbe semplicemente essere chiamato a risponderne nei luoghi adatti, insieme a chi ne ridacchia: mettetevi nei suoi panni per un attimo e provate a capire se non sia peggio un insulto di questo tipo o un pugno in faccia».
La speranza è «che la reazione dell’Italia sia forte ed all’altezza della gravità di questo fatto, che tradisce una subcultura troppo diffusa tra gli ignoranti e i falliti».
Per finire, un tocco personale: «Zaynab, ti mando un abbraccio forte da tutta Rubiera. Che è l’unico “tuo paese” dove, se vuoi, devi tornare: aspettiamo le tue visite sempre a braccia aperte». Di fronte agli episodi di razzismo che hanno interessato Dosso e Egonu le reazioni locali non si fermano qui. Domanda un intervento diretto del nuovo presidente della Camera Lorenzo Fontana, la neo-eletta deputata reggiana Ilenia Malavasi. «Mi chiedo se non sia tanto opportuno, quanto doveroso, che il presidente della Camera, che rappresenta tutti i cittadini italiani, esprima la solidarietà sua e di tutta la Camera a Paola Egonu, un’atleta italiana, oggetto di insopportabili pregiudizi per il colore della sua pelle – sostiene l’ex sindaco di Correggio – Chi dichiara, come lui ha fatto nel suo discorso di insediamento, dove ha parlato di rispetto delle diversità, di voler unire, e non certamente dividere il Paese, dovrebbe partire proprio da qui. Dovrebbe pronunciare parole chiare, perché rappresenta le Istituzioni e tutti i cittadini senza differenze».
Mi aspetto, conclude, «un segnale forte e parole di solidarietà per una cittadina italiana, orgoglio nazionale, oggetto di beceri pregiudizi a sfondo razziale». Infine, il consigliere regionale Federico Amico, che appaia le offese alla Dosso alle tante polemiche nate attorno alla campionessa di pallavolo Paola Egonu: «Chi gira la testa dall’altra parte non ha meno responsabilità dell’ignorante che dice: “Puttana straniera tornatene nel tuo Paese”. Non è vero che quegli insulti sono riservate alle atlete azzurre: la discriminazione e l’indifferenza conseguenti riguardano tutte e tutti noi. Un abbraccio a Zaynab e Paola!».
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