Gli viene rifiutata l’elemosina, prende a sassate la sede Polfer
Un ghanese clandestino senzatetto è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento di pubblici esercizi
Reggio Emilia Prima se l’è presa con un dipendente di Trenitalia, colpevole di avergli negato l’elemosina, lanciando gli espositori accanto alla biglietteria; poi, quando gli agenti della polizia ferroviaria sono intervenuti e hanno tentato di portarlo in ufficio, ha preso a sassate la sede della Polfer, aggredendo gli agenti e ingaggiando una colluttazione a suon di calci e pugni. Un agente ferito e finito all’ospedale, con la porta a vetri della Polfer rimasta danneggiata dalla sassaiola, sono il bilancio di una mattinata turbolenta all’interno della stazione ferroviaria storica.
Alla fine l’esagitato – un ghanese trentenne, irregolare e senzatetto, che passa le giornate in stazione dove ha già provocato problemi – è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento di pubblici esercizi.
È stata una mattinata movimentata, quella di sabato scorso in stazione, che nella giornata prefestiva era piena di donne, bambini e anziani in attesa di prendere il treno. Alle 10 il nordafricano, noto per bazzicare nella struttura, si è avvicinato alla biglietteria della stazione situata sulla sinistra subito dopo l’ingresso, chiedendo all’addetto del denaro: non era la prima volta che lo faceva.
Stavolta però, quando il bigliettaio gli ha detto di no, la reazione del giovane è stata violenta: il trentenne ha cominciato a urlare, ad afferrare e a scagliare in aria espositori e suppellettili della biglietteria, davanti agli occhi stupiti dei numerosi viaggiatori che affollavano l’atrio.
Lo testimoniano le telecamere interne della stazione, che hanno immortalato diverse persone di passaggio girarsi e assistere stupite alla scenata. Quando sono sopraggiunti gli agenti della Polfer, che lo hanno identificato e invitato a seguirli in ufficio, il giovane che gli agenti tentavano di scortare ha inveito, ha raccolto alcuni sassi dalla massicciata dei binari e li ha tirati contro la sede della Polfer, frantumando la vetrata della porta di accesso del presidio.
Insomma, si è arrivati allo scontro fisico: il trentenne ha dato in escandescenza e ha cercato di sferrare calci e pugni agli agenti, ferendone uno (in seguito al pronto soccorso il poliziotto è stato medicato e dimesso con una prognosi di un giorno).
Con fatica, i poliziotti sono riusciti a bloccare il giovane, che al termine delle formalità di rito è stato dichiarato in arresto. Con tutta probabilità oggi l’arrestato comparirà in tribunale per l’udienza di direttissima.
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