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Razzismo e sessismo sul minibù. «Mamma di colore fatta scendere»

Ambra Prati
Razzismo e sessismo sul minibù. «Mamma di colore fatta scendere»

L’episodio davanti all’ex consigliera di parità Maria Mandelli, che ha protestato. L’autista: «Donna, stai zitta»

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Reggio Emilia Ha suscitato clamore l’annuncio della pallavolista di colore Paola Egonu di voler lasciare la Nazionale perché stanca dei commenti razzisti. Se questo succede a livello nazionale, nella nostra città un Minibù è stato teatro di un episodio di razzismo e di sessismo: una mamma di colore è stata costretta a chiudere il passeggino e a scendere e, quando una passeggera ha protestato, è stata zittita malamente. Il caso ha voluto che quella passeggera testimone oculare fosse l’ex consigliera di parità Maria Mandelli, che ha segnalato il caso all’attuale consigliera di parità e a Seta.

«Venerdì pomeriggio tornando dal nido con il mio nipotino di dieci mesi ho preso il minibù da piazzale Funakoshi verso il centro – racconta Mandelli – Sono salita con il passeggino con dentro il bimbo, senza che il guidatore obiettasse. Alla fermata all’inizio di San Pietro è salita una giovane mamma con tre bambini, di cui una nel passeggino. Il minibù, oltre a me, aveva due passeggeri e la signora ha sistemato il passeggino nello spazio riservato ai non autosufficienti in carrozzina. Il conducente intima alla mamma di chiudere il passeggino; io obietto che dentro c’è un neonato, ma lui imperterrito continua a chiedere di chiudere. La signora, in evidente difficoltà, evita discussioni e scende. Io protesto, ma lui fa finta di non sentire. Alla fermata di piazza del Monte scendo ma chiedo al conducente di dirmi il suo nome; lui rifiuta, apostrofandomi, accompagnato da gesti della mano, “donna stai zitta, via via”. Il mio nipotino comincia a piangere, sono costretta ad andare via; prendo la targa del mezzo e l’ora, nella speranza che Seta riesca ad identificarlo». Mandelli conclude: «Sono indignata, ritengo l’episodio gravissimo, è contro le nostre leggi che vietano ogni discriminazione di genere e di razza. La mamma era di colore e solo a lei (e non a me) è stato chiesto di chiudere il passeggino. Mi auguro che vogliate dare adeguato rilievo al brutto episodio di discriminazione multipla. Un comportamento gravissimo e ingiustificabile. Ho segnalato l’episodio alla consigliera di parità e a Seta affinché l’azienda prenda i necessari provvedimenti verso il dipendente».

A rispondere, a stretto giro di posta, è la consigliera di parità Francesca Bonomo, subentrata nel maggio 2021 proprio a Mandelli nella figura istituzionale della Provincia che ha il compito di promuovere e vigilare sui principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione.

«Ho ricevuto la segnalazione venerdì pomeriggio, mi attiverò domani (oggi per chi legge, ndr) – dichiara Bonomo – Chiamerò Seta con i riferimenti della targa per identificare il conducente: l’azienda potrebbe adottare un eventuale provvedimento disciplinare, nel rispetto delle norme che prevedono la possibilità per il dipendente di fornire la propria versione. Da sottolineare che questa è la prima segnalazione che riguarda Seta». Al di là della procedura da avviare, secondo Bonomo «è un fatto grave: odioso per la mamma, offensivo quel “donna stai zitta”. È una conferma che i casi discriminazione razziale e di genere sono molto di più di quanti arrivano a conoscenza del mio ufficio». Quest’ultimo, da quando si è insediata Bonomo, ha ricevuto una quarantina di segnalazioni, «in aumento quest’anno. La discriminazione è ovunque e il consiglio è di segnalare sempre». 


 

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