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«Minibus, servono misure adeguate»

Gabriele Farina
«Minibus, servono misure adeguate»

Incerti (Pd) sollecita il presidente Seta Nicolini. La replica: «Pronti a intervenire»

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Reggio Emilia «Intollerabile. Inaccettabile. Ingiustificabile». Il caso del minibus reggiano alimenta il dibattito.

L’ex parlamentare del Partito democratico Antonella Incerti ha scritto al presidente di Seta Antonio Nicolini, citando il nostro quotidiano. Incerti si rivolge a Nicolini da portavoce della Conferenza delle donne democratiche.

Il fatto è da lei descritto come «un gravissimo episodio di “razzismo e sessismo” verificatosi su un vostro mezzo di trasporto ai danni di una donna di colore, madre di tre bambini, costretta dal conducente a chiudere il passeggino e a scendere dal mezzo stesso». Incerti riferisce di essersi confrontata con Maria Mondelli, ex consigliere provinciale di Parità.

«Come se ciò non costituisse già un fatto grave, alle proteste da parte della medesima Maria Mondelli, il conducente s’è rifiutato di fornire dati personali – aggiunge la portavoce nella lettera indirizzata a Seta – e ha apostrofato la “signora invadente” con un “Stai zitta donna”».

L’ex parlamentare fa notare come l’autista non avrebbe avuto la stessa condotta nei confronti degli altri passeggeri. La sollecitazione per Nicolini è chiara.

«Ci auguriamo che vengano prese misure adeguate per evitare che possano ripetersi comportamenti così intollerabili – conclude Incerti nella lettera – ravvisando la necessità di avviare da parte della vostra azienda, percorsi di formazione del personale di “educazione civica” e conoscenza delle leggi di convivenza civile, di rispetto delle norme che garantiscono la parità di genere».

Immediata la replica del presidente Nicolini, intervenuto anche ieri sulle colonne del nostro quotidiano. «Con la presente sono a informarla che Seta si è attivata immediatamente per accertare l’esatta dinamica dei fatti – risponde Nicolini nella lettera di ieri – e valutare ogni misura necessaria affinché simili episodi non abbiano a ripetersi».

Il presidente rimarca di essersi confrontato sia con Mandelli sia con l’attuale consigliere Francesca Bonomo, evidenziando che «a bordo dei mezzi Seta non può essere tollerata alcuna forma di discriminazione, sia essa di tipo sessuale, razziale, religioso o altro».

Nicolini rimarca la «più ferma condanna per ogni episodio di tale natura che abbia a verificarsi sui nostri mezzi, episodi ancor più inqualificabili qualora ne sia protagonista un incaricato del servizio pubblico».

Il presidente ricorda che è stato presentato un reclamo in merito e che l’autista «non è un nostro dipendente e Seta non è quindi titolata ad attivare provvedimenti nei suoi confronti». Nicolini non esclude però iniziative. «Siamo subito intervenuti richiedendo ufficialmente al gestore del servizio gli opportuni chiarimenti su quanto accaduto – rimarca il presidente – sollecitando, nel caso, l’adozione dei necessari provvedimenti nei confronti del responsabile».

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