Entra due volte in casa dell’anziano per rubare il bancomat e restituirlo
La coppia, arrestata per una truffa da 1.500 euro, ne ha sottratti altri tremila
Reggio Emilia Già arrestati per la truffa sventata da 1.500 euro ai danni un 83enne, una donna 28enne della provincia di Reggio Emilia e un 25enne salernitano sono stati ora denunciati per i reati di ricettazione e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La vittima era lo stesso 83enne: si è scoperto che la donna era entrata più volte in casa del pensionato per sottrarre e rimettere a posto il bancomat, con il quale il complice aveva prelevato tremila euro. Una vicenda inquietante, particolarmente odiosa perché i malviventi stavano infierendo su un ottuagenario solo. L’11 settembre scorso un uomo (rimasto in auto) e una donna hanno suonato al campanello della casa dell’83enne, che abita a Vigatto di Parma. La donna si è finta rappresentante della società elettrica e ha fatto credere al pensionato che per un disguido le sue bollette di elettricità non erano state pagate: poteva però risolvere il problema saldando subito il conto, prima di essere segnalato come insolvente.
L’83enne, convinto, ha spiegato però di non avere i 1.500 euro in casa; e la finta addetta si è offerta di recarsi in banca insieme a lui, mentre il complice li seguiva a distanza in auto. Per fortuna il cassiere della filiale si è insospettito, ha intuito le reali intenzioni della sconosciuta, ha preso tempo e ha chiamato il nipote del pensionato, che a sua volta ha avvisato i carabinieri. I militari sul posto hanno bloccato, in contemporanea, all’interno la donna e all’esterno l’uomo.
Il caso pareva risolto. Ma in seguito è emerso che quattro giorni prima della truffa lo stesso 83enne si era presentato alla stazione dei carabinieri per denunciare lo smarrimento del bancomat: non solo non trovava più la tessera, ma dal conto corrente risultava che con quel bancomat qualcuno aveva eseguito diversi prelievi fino a fine settembre. Due giorni dopo il titolare ha integrato la denuncia: aveva ritrovato il bancomat, ma continuavano a risultare prelievi che lui non aveva mai fatto. Dal controllo delle telecamere della banca si è risaliti all’identità di colui che si era presentato allo sportello: altri non era che il truffatore 28enne. Le indagini hanno consentito di appurare che la donna, con varie scuse, era riuscita a entrare in casa dell’anziano prelevando il bancomat e il codice, lo aveva passato al complice per poi tornare in casa a riporlo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
