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Restituita la lettera d’amore scritta dal soldato 59 anni fa

Alice Benatti
Restituita la lettera d’amore scritta dal soldato 59 anni fa

Il messaggio per Giuliana Torreggiani era finito dentro un libro al Rosebud. La ragazza che l’ha trovato è riuscita a restituirlo alla famiglia dell’ex soldato Bruno

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Reggio Emilia Il soldato innamorato che il 28 marzo del 1963 scrisse una lettera alla fidanzata Giuliana Torreggiani e la spedì all’indirizzo della sua casa nel quartiere di Santa Croce si faceva chiamare Bruno. Non “Benno”, come invece la grafia in corsivo ci aveva convinti, scorgendo la sua firma su quel pezzo di carta. Ma il suo vero nome era ancora un altro: Antonio Tedeschi. Viveva anche lui a Reggio Emilia quando quell’anno dovette partire per Anzio, assolvendo all’obbligo di leva. E da lì, appena poteva, scriveva al suo amore lontano.

Cinquantanove anni dopo una di quelle lettere è stata trovata infilata all’interno di un vecchio libro messo in vendita al Rosebud. Lo aveva comprato un ormai ex dipendente del cinema in cambio di una piccola donazione al gattile ma era stata sua figlia, Nicole Nironi, a fare l’inaspettata scoperta, attivandosi immediatamente per provare a restituire la lettera all’ex soldato o alla sua famiglia.

«Non so se questi due giovani alla fine si sono sposati e hanno avuto una vita insieme ma di certo questa è una lettera di famiglia e non dovrebbe stare nelle mie mani», aveva detto la ragazza alla Gazzetta. Bene: la bella notizia è che quella lettera è stata restituita, per un incrocio di strade che ha poco a che fare con il caso ma molto con il desiderio di fare un piccolo ma sentito gesto per il prossimo.

Davanti al cinema Rosebud, Nicole ha infatti consegnato la lettera a Valeria Tedeschi, sorella di Bruno.

A spiegare come quel documento privato fosse finito per sbaglio all’interno di un libro è Mauro Tedeschi, il figlio di Bruno e Giuliana, nato nel novembre del 1964. L’anno successivo alla lettera, i due si erano sposati restando insieme – sempre nel quartiere reggiano di Santa Croce – fino alla prematura scomparsa di lui, avvenuta nel 2002. Giuliana è mancata invece all’affetto dei suoi cari nel 2018.

«Mia mamma era un’accanita lettrice di gialli di Agatha Christie – ricorda Mauro –e quando è morta alcuni dei suoi tanti libri li ha presi mia zia Valeria. È stata lei a portare al cinema Rosebud il libro in cui si nascondeva la lettera scritta da mio papà. Ne ho conservate una trentina, in garage, di lettere che in quel periodo si scambiarono i miei genitori. E ammetto che ora mi è venuta la curiosità di tirarle fuori... credo di non averlo mai fatto, in questi ultimi anni, per la malinconia che immaginavo avrei provato».

Amore adorato, oggi ho ricevuto finalmente un tuo scritto anche se una semplice cartolina non è bastata per fare tacere il mio cuore innamorato, le parole del padre per a sua madre affidate all’inchiostro nero. E ancora: mentre scrivo faccio molte pause, chiudo gli occhi e rivedo nella mia mente la tua amata figura e questa è una cosa che mi fa un immenso piacere.

Grazie alla lettera ritrovata, Mauro confida di avere scoperto un lato del padre che non conosceva.

«Non avevo idea che potesse essere capace di tale poesia amorosa. Certo era molto affettuoso ma era anche chiuso di carattere quindi non mi sarei mai aspettato che da giovane, sulle ali dell’amore, si lasciasse andare a questi scritti».

E sul gesto di Nicole di cercare di restituire personalmente la lettera allo stesso autore, alla sua amata o ai famigliari, «ci ha fatto piacere riaverla – conclude Mauro – . Questa ragazza è stata molto carina, abbiamo davvero apprezzato la sensibilità che ha dimostrato di avere».

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