Ginecologia tallone d’Achille: puntuali solo sei visite su dieci
Male anche mammografie, pneumologia e gastroenterologia
Reggio Emilia La sanità reggiana corre, ma a tratti sbanda vistosamente. Lo attesta il monitoraggio della Regione sui tempi di attesa.
La fotografia dei dati risale allo scorso 16 ottobre. In media, tutte le prestazioni offerte dall’Ausl di Reggio Emilia ricevono un indice di performance del 95,7 per cento.
L’indice è una sorta di pagella dove il 100 è il voto massimo. L’eccellenza si raggiunge quando sono rispettati tutti i tempi di attesa di riferimento, fissati per trenta giorni per una visita e per sessanta per una prestazione diagnostica. Laddove vi sono prenotazioni rispettate in ritardo il voto si riduce.
L’Ausl di Reggio Emilia riceve ottimi voti (dal 90 al 100 per cento) in tutti i campi, esclusi sette. La colonscopia è appena sotto il livello minimo e fa accendere il colore giallo come al semaforo (89 per cento). La stessa tinta assumono le visite dermatologiche (88 per cento), le risonanze magnetiche cerebrali (83 per cento) e le visite pneumologiche (70 per cento).
In tre settori le prestazioni specialistiche ambulatoriali di primo accesso ricevono voti da insufficienza, ovvero sotto il sei (60 per cento). Sono le mammografie, puntuali nel 59 per cento dei casi; le visite ginecologiche (58 per cento) e quelle gastroenterologiche (49 per cento).
Tirando le somme, il 95,7 per cento delle 6.265 prestazioni sanitarie reggiane rispetta i tempi previsti. Il dato è in calo rispetto all’aggiornamento del 9 ottobre, in cui il 97,9 per cento delle 7.901 prestazioni registrate nell’Ausl di Reggio Emilia è stato eseguito in tempo. La percentuale era ancora migliore nella fotografia del 2 ottobre con il 98,8 per cento di puntualità nelle 6.005 prestazioni di primo accesso inserite nell’elenco della Regione.
Va peggio a Modena, in cui l’80,6 per cento delle 6.983 prestazioni sanitarie registrate è puntuale. I ritardi maggiori sono segnati nelle risonanze magnetiche all’addome, che rispetta i tempi nel 12 per cento dei casi.
Bassa la puntualità anche per le mammografie (18 per cento), le visite urologiche (37 per cento) e ortopediche (41 per cento) e le colonscopie (48 per cento). Restano da semaforo rosso le visite gastroenterologiche (50 per cento), le gastroscopie (52 per cento), le visite chirurgiche vascolari (55 per cento), pneumologiche (idem) e dermatologiche (57 per cento).
Da giallo (tra il 61 e l’89 per cento di puntualità) gli elettrocardiogrammi Holter (63 per cento), le visite fisiatriche (71 per cento), oculistiche (77 per cento), neurologiche (81 per cento), le Tac al torace (84 per cento), l'ecodoppler cardiaca (89 per cento) e la risonanza magnetica muscoloscheletrica (idem).
L’Ausl di Modena risulta la meno puntuale in Emilia Romagna nella classifica guidata dall’Ausl Romagna, che a Ravenna è puntuale nel cento per cento delle 2.232 prestazioni registrate.
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