Il Comune fa affidamento sul Pnrr per 88 progetti del Piano triennale
La giunta Vecchi prevede investimenti da 114 milioni di euro per il 2023-25
Reggio Emilia La riqualificazione in zona stazione. Le manutenzioni delle strade. Gli interventi nelle scuole e negli impianti sportivi.
Il Comune ha inserito queste e altre voci nel Piano triennale dei lavori pubblici a forte trazione esterna.
Sui 114 milioni di euro del documento licenziato dalla giunta Vecchi, meno di un ventesimo (il 4,8 per cento) sarà finanziato con risorse presenti nelle casse comunali. Una robusta fetta (il 46,5 per cento) sarà ottenuto dai debiti che contrarrà il Comune. La quota restante (il 48,7 per cento) fa riferimento soprattutto a una manna per le amministrazioni pubbliche a cui Reggio Emilia non intende rinunciare: il Piano nazionale di ripresa e resilienza, più noto come Pnrr.
Le risorse del Pnrr rappresentano circa i tre quarti (il 73,3 per cento) dei contributi dall’esterno. L’8,8 per cento di tali risorse afferisce al Programma integrato di edilizia residenziale sociale (Piers), alla base dell’azione prevista in zona stazione.
In via Turri e dintorni saranno stanziati 29,3 milioni di euro per l’abitare sociale, di cui 16,8 milioni di euro nel 2023 nell’ambito Piers e 12,5 milioni di euro nella cornice del Pinqua ( il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare).
Gli interventi – come l’intero Piano, del resto – devono passare in Consiglio comunale per l’approvazione. L’obiettivo dichiarato della giunta è di ricevere il via libera per poter rispettare le scadenze, a partire da quelle del Pnrr stesso.
«Vogliamo che il bilancio sia approvato in termini brevi – annuncia Daniele Marchi, assessore al Bilancio –. Se l’Italia sarà in ritardo per il Pnrr non sarà certo colpa di Reggio Emilia».
Il Pnrr coinvolge 88 progetti nella città del Tricolore: 77 sono opere pubbliche, 7 sono interventi per il benessere sociale, 4 riguardano la transizione digitale.
Il Comune stima di avviare tra i 150 e i 200 progetti nel nuovo triennio. Al totale vanno sommati 51,4 milioni di euro da altri soggetti per opere d’interesse pubblico.
Alla voce “Città dell’educazione”, il Pnrr contribuirà con 11 dei 12,6 milioni di euro previsti. La maggior parte delle risorse (11,6 milioni) sarà erogata per la scuola media Aosta, in cui il Comune ha annunciato la ricostruzione dopo la demolizione. Altri 200mila euro andranno all’ex elementare Baragalla, le risorse restanti si concentreranno sul centro internazionale Malaguzzi.
Il secondo stralcio del nuovo campo di atletica (4,3 milioni di euro) rappresenta la più voce più significativa per lo Sport, in cui rientrano – tra gli altri – 600mila euro per il Centro sportivo di Sesso.
La riqualificazione della chiesa di San Giorgio (per 1,75 milioni di euro) è il paragrafo più significativo del capitolo “Cultura”, per cui sono previsti 3,8 milioni di euro (1,6 milioni dal Pnrr).
Vi rientrano la riqualificazione del teatro Piccolo Orologio (950mila euro), i primi due stralci della riqualificazione dei chiostri di San Domenico (650mila euro), un nuovo chiosco bar-caffetteria al parco della Reggia di Rivalta (300mila euro) e l’adeguamento alle norme anti-incendio della sede della Fondazione nazionale della danza (150mila euro).
La mobilità sostenibile prevede interventi per 35 milioni di euro (21 dal Pnrr), di cui 9,1 milioni per il sottopasso ciclopedonale alla ferrovia Milano-Bologna. Altri 5,31 milioni di euro rientrano nel progetto Pinqua “Ambiente e mobilità sostenibile”.
Parlando di verde, il Piano triennale prevede 950mila per realizzare un laboratorio ambientale e altri 500mila euro per riqualificare gli spazi lungo l’autostrada A1 e in direzione della stazione dell’Alta velocità.
Nove milioni di euro saranno destinati da programma alla manutenzione straordinaria di strade (7,5 milioni di euro) e ponti (1,5 milioni).
Gli interventi sul ponte di viale del Partigiano (nel tratto su via Turri) prevedono un investimento da 1,8 milioni di euro a fronte dei 4,31 milioni di euro decisi dalla giunta per la viabilità.
Altri 13,9 milioni (di cui quasi 13 dal Pnrr) sono in programma al capitolo “Economia e lavoro”. Quasi tre milioni saranno indirizzati per creare un Centro per l’impiego all’ex Polveriera.
Il Comune intende stanziare 800mila euro per la promozione territoriale, riqualificando i dintorni delle piazze Prampolini e San Prospero con 500mila euro.
Altri 550mila euro sono in programma per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza di palazzo Fonte, l’ex tribunale al civico 12 di via Emilia San Pietro.
Tra le opere partite in anticipo, la variante di Canali (all’interno della Bretella di Rivalta) per 2,94 milioni di euro e la tangenziale Fogliano-Due Maestà (1,27).
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